Appello del presidente del Parlamento Europeo David Sassoli affinché la presidente incaricata della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, dedichi un momento di riflessione aggiuntivo alle denominazioni dei portafogli assegnati ai nuovi commissari che diventeranno operativi il prossimo 1 novembre. “Alcune denominazioni hanno provocato sconcerto - ha detto Sassoli al termine della conferenza dei presidenti dei gruppi -. Per esempio non ho trovato alcune parole fondamentali: immigrazione, cultura, ricerca. Penso che siano parole molto importanti. Non basta dire innovazione e giovani per parlare di cultura e di ricerca. E noi al Parlamento europeo conosciamo bene queste parole e cosa significano”. Il riferimento è certamente al portafoglio di Margaritis Schinas (“per la difesa degli stili di vita dell’UE”) dal quale è sparito il riferimento all'immigrazione, ma anche - come ha detto Sassoli - a quello di Mariya Gabriel, dal quale sono stati rimossi i riferimenti a cultura e ricerca lasciando solo la denominazione “Innovazione e giovani”.

È per questo che Sassoli ha “preso l’iniziativa di invitare la prossima settimana alla conferenza dei presidenti direttamente la presidente Ursula von der Leyen per poter spiegare e per poter ascoltare i gruppi politici”. E il 19 settembre infatti la presidente sarà alla conferenza dei presidenti prima che cominci il ciclo di audizioni per i singoli commissari. “Il 19 settembre ho invitato la presidente per capire il suo punto di vista, capire se c'è una riflessione in corso, e mi sembra di sì, con l'obiettivo di mettere nella condizione migliore il dialogo tr‬a il Parlamento e la nuova presidente”.

“Penso che alcune osservazioni fatte anche pubblicamente - ha proseguito Sassoli - debbano essere prese in considerazione. E mi auguro che nella fretta di dare denominazioni a questi portafogli si siano indicate con un po' di leggerezza denominazioni un po' originali e bizzarre. Ma questo non implica che questa riflessione non possa far tornare a galla alcune parole e allo stesso tempo far rimettere a posto la definizione che finora è stata data. Mi auguro che tutto questo rientri nella riflessione che la presidente sta facendo. Mi auguro anche che il 19 ci sia la giusta chiarezza”.

Intanto è stato deciso anche il calendario delle audizioni dei commissari: dal 30 settembre all’8 ottobre le audizioni, il 23 ottobre il voto in Plenaria sull’intero collegio. In totale sei giorni di lavori: 30 settembre, 1 ottobre, 2 ottobre, 3 ottobre, 7 ottobre, 8 ottobre. In ognuna di queste date previsto doppio giro di audizioni, due la mattina, due il pomeriggio. 

 

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