Il tema del riconoscimento dei Live Club quali luoghi di promozione artistica, culturale e sociale è stato al centro dell’incontro che si è svolto a Roma - nell’ambito della decima edizione del KeepOn Fest - alla presenza fra gli altri di Angelo Deiana (Presidente Confassociazioni), Vincenzo Santoro (Responsabile dipartimento Cultura e Turismo Anci), Vincenzo Spera (presidente di Assomusica) e Paolo Imperitura (responsabile Relazioni Istituzionali KeepOn).

Punto di partenza è l’ordine del giorno presentato nelle scorse settimane dalla deputata Alessandra Carbonaro (M5S) che impegna il governo a “valutare l’opportunità di introdurre misure per il riconoscimento dei Live Club quali luoghi di promozione artistica, culturale e sociale, anche attraverso l’istituzione di un elenco presso il Ministero per i beni e le attività culturali”.

“Come Comuni siamo da tempo a fianco di questo percorso che state portando avanti molto bene di riconoscimento della qualità e del lavoro svolto a livello territoriale”, ha sottolineato Santoro. “Questo è un cammino lungo, servono passi concreti e non fermarsi alle etichette”.

Aprendo l’incontro, Spera si è in particolare focalizzato sulle opportunità che offre l’Europa e sulle battaglie portate avanti in questi anni. “Finalmente siamo riusciti, grazie anche all’eurodeputata Silvia Costa e a diversi europarlamentari, a elaborare un progetto che poi è sfociato in Music Moves Europe”. In Italia però, ha aggiunto il presidente di Assomusica, “tutto è fermo e non c’è nessuno che se ne occupi: per questo, più uniti siamo e meglio possiamo fare”.

Un tema, quello del fare squadra, sottolineato anche da Deiana, secondi cui “fare rete fa la differenza. La musica è cultura, questo settore deve diventare un pezzo significativo del sistema culturale”.

 

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