“Destano perplessità” le scelte fatte in Commissione Europea in materia di cultura e istruzione. “Purtroppo nelle deleghe ai nuovi Commissari europei dell'esecutivo di Ursula von der Leyen, sono spariti i riferimenti all’educazione, alla cultura e alla ricerca”. Lo sottolinea su Facebook il deputato Paolo Lattanzio (M5S), capogruppo in commissione Cultura della Camera, spiegando che “queste competenze non sono citate e manca un riferimento chiaro ed esplicito alle iniziative previste in questo ambito. La denominazione ‘Innovazione e giovani’, sebbene importante e corretta, non basta a inglobare temi come educazione, istruzione, cultura e patrimonio culturale, che invece meriterebbero una menzione ad hoc”.

Per queste ragioni, prosegue Lattanzio, “auspico vivamente che queste scelte siano riviste e modificate, per assicurare a istruzione e cultura - che rischiano sempre più di essere mortificate a livello europeo - la tutela e la promozione di cui necessitano”.

DANTEDI’

Nel suo post, il capogruppo M5S in VII commissione ricorda che “nella giornata di oggi ricordiamo il sommo poeta Dante Alighieri, morto a Ravenna nella notte tra il 13 e il 14 settembre 1321. Una figura storica e culturale di fondamentale importanza nella letteratura del nostro Paese, i cui versi sono conosciuti, apprezzati e studiati in ogni parte del mondo. Un intellettuale straordinario e un poeta visionario che abbiamo il dovere e l'onore di ricordare, con orgoglio”.

Per questo “sono felice di aver firmato la mozione presentata dal collega Michele Nitti, finalizzata all'istituzione del ‘Dantedì’: una giornata celebrativa in onore del Sommo Poeta, che sarà individuata in accordo con le varie associazioni e istituzioni culturali italiane che si dedicano allo studio, alla diffusione e alla conservazione del patrimonio dantesco. Supportare e promuovere la mozione sul ‘Dantedì’ è stato il mio primo impegno come capogruppo in Commissione Cultura, con l'obiettivo di farlo diventare un impegno anche di questo Governo”.

“Un Paese che onora, ricorda e celebra i suoi intellettuali è un Paese che sa guardare al futuro, perché solo cultura e conoscenza guidano verso il futuro. A questo proposito ritengo che il riferimento a Dante Alighieri, che il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha fatto durante il suo discorso per la fiducia, sia stato particolarmente importante, anche a testimonianza della direzione di lavoro che questo Governo intende assumere, a tutela della cultura”, conclude Lattanzio.

 

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