“C’è tanto da fare e si farà come abbiamo sempre fatto. Ci mettiamo subito al lavoro”. Lorenza Bonaccorsi, neo sottosegretario ai Beni culturali del Governo Conte bis, commenta così con AgCult la nomina al Mibac al termine dalla cerimonia di giuramento a Palazzo Chigi. Quanto alle deleghe che il ministro Dario Franceschini le assegnerà “è ancora tutto da definire, nelle prossime ore vedremo il ministro e con lui concorderemo tutto”, spiega.

Bonaccorsi lascia l’incarico di Assessore al Turismo e alle Pari opportunità nella Giunta regionale del Lazio guidata dal segretario del Pd Nicola Zingaretti: “Il lavoro è stato bello – sottolinea -, intenso, interessante e credo di aver fatto un buon lavoro. È stata un’esperienza umana molto bella. L’amministrazione regionale è un’amministrazione diretta sul territorio”. Ed è per questo che “un pezzo di cuore resta lì”. 

Il Lazio, rispetto ad altre regioni, ha certamente un ruolo di primo piano nel nuovo governo ‘cedendo’ due assessori al nuovo Governo, Bonaccorsi e Giampaolo Manzella, oltre alla presenza di un altro romano Roberto Morassut. “Una bella soddisfazione – ragiona Bonaccorsi -, vuol dire evidentemente che abbiamo lavorato bene”.

Tra le prime uscite pubbliche che aspettano la neo sottosegretaria c’è l’edizione 2019 del World Tourism Event, il Salone Mondiale del Turismo delle Città e Siti Patrimonio Unesco, in programma dal 26 al 28 settembre a Palazzo Venezia (leggi). Un appuntamento promosso dalla Regione e ospitato nella sede del Polo museale del Lazio. Bonaccorsi ci sarà, nella doppia veste di assessore uscente al turismo e di nuovo sottosegretario ai Beni culturali: “Ci sarò sicuramente, ci tengo – puntualizza -. È una mia creatura, abbiamo lottato per averla, l’abbiamo portata a Roma e nel Lazio”.

Infine, una nota a margine dell’evento a Palazzo Chigi sulla scarsa presenza femminile nel governo Conte bis. La Bonaccorsi, da ex assessore regionale alle Pari opportunità, appare rammaricata: “Anche oggi alla cerimonia di giuramento si è notato un po’. Su questo aspetto bisogna lavorare ancora tanto nel nostro Paese”. 

 

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