Con il ritorno al Ministero dei Beni culturali di Dario Franceschini è cominciato il turn over negli uffici di diretta collaborazione del ministro. Nel giro di pochi giorni, al Collegio Romano sono arrivati un nuovo capo di gabinetto (Lorenzo Casini che sostituisce Tiziana Coccoluto), un nuovo segretario generale (Salvo Nastasi che subentra a Giovanni Panebianco) come anche un nuovo capo ufficio stampa (ritorna al fianco di Franceschini Mattia Morandi al posto di Giorgio Giorgi). Ma i cambi tra lo staff del ministro, come di prassi, non finiscono qui. In base alla norma, tutte le assegnazioni di personale nell'ambito degli uffici di diretta collaborazione del ministro decadono automaticamente se non confermati entro trenta giorni dal giuramento del nuovo ministro. Tuttavia, Franceschini ha già firmato i decreti di cessazione di gran parte dei consiglieri del predecessore Alberto Bonisoli. Il quadro non è chiaramente ancora completo e altre caselle potrebbero a breve aggiungersi al puzzle del Mibac.

Lasciano il ministero il capo della segreteria tecnica Francesca Tarditi e il capo della segreteria del ministro Annalisa Bottoni, sostituita da Giuseppe Battaglia che ritorna al Mibac dopo la parentesi del precedente governo. Ritornano negli uffici di diretta collaborazione del ministro anche Francesca Fabrizi, Monica Nesta e Silvia Paris che si erano dimesse il 4 giugno 2018.

Tra i primi consiglieri a lasciare il Collegio Romano c’è Valentina Tornielli, che sotto Bonisoli ha ricoperto l’incarico di consigliere “per la realizzazione di ‘una cultura diffusa’ tra centro e periferie, tra città, comunità e territori”. Stessa sorte anche per il notaio Giovanni Tacchini, ex consigliere per le relazioni con i territori, e per Pier Luigi Dilingite, ex consigliere per le fondazioni lirico-sinfoniche e per l’industria musicale. 

A questi si aggiungono anche il consigliere giuridico Claudio Consolo che aveva l’incarico di supervisionare “i rapporti lavorativi e i sistemi assunzionali, funzionali alla gestione del patrimonio culturale di competenza del ministero”, Marie-Pierre Schickel, consigliere “per la promozione e lo sviluppo delle arti applicate con particolare riferimento alla moda e al design” e Deborah De Angelis, consigliere per il diritto d’autore.

A lasciare il Mibac anche Alessandro Dalai, consigliere “per le industrie culturali e creative con particolare riferimento alla promozione dell’industria editoriale e alla crescita della domanda di cultura”, che insieme al ministro Bonisoli aveva gestito la complicata partita della proposta di legge sulla promozione della lettura, approvata dalla Camera e in attesa di essere esaminata dal Senato e sulla quale Dario Franceschini ha già annunciato possibili interventi e aggiustamenti migliorativi. 

Restano invece confermati - al momento - il capo dell’ufficio legislativo Lorenzo D’Ascia e il suo vice Lorenzo Cordì e il consigliere diplomatico, il ministro plenipotenziario Marco Ricci. In questi stessi giorni è arrivato anche un avvicendamento ai vertici del Nucleo Tutela del Patrimonio culturale dei Carabinieri, con Roberto Riccardi che prende il posto di Fabrizio Parrulli.

 

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