L’Aula della Camera ha dato il via libera all’unanimità alla Ratifica ed esecuzione dell’accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica di Belarus in materia di cooperazione scientifica e tecnologica, fatto a Trieste il 10 giugno 2011 e dell’accordo tra i due governi sulla cooperazione culturale, fatto a Trieste il 10 giugno 2011. Il testo aveva già ricevuto il via libera del Senato.

Nel corso del dibattito in Aula, il relatore del provvedimento, Cristian Romaniello (M5S) ha ricordato che “l'Unione europea ha di recente riconosciuto i passi in avanti compiuti da Minsk per il miglioramento delle relazioni bilaterali, anche sul dialogo in materia di diritti umani, ed espresso apprezzamento per il ruolo costruttivo svolto dalla Bielorussia nella regione”. Romaniello ha quindi sottolineato il richiamo nel testo “alla tutela del patrimonio culturale immateriale e nei confronti delle espressioni più vulnerabili delle differenti identità culturali”.

Per Piero Fassino (Pd) “proprio perché a misure sanzionatorie bisogna essere capaci sempre di accompagnare anche politiche che mantengano una relazione e un dialogo al fine di far evolvere situazioni critiche, noi pensiamo che accordi di natura culturale come quelli che questa ratifica comporta vadano esattamente nella direzione di tenere aperta una relazione e una finestra di opportunità che possa favorire l'evoluzione democratica e di tutela e di rispetto dei diritti anche in quel Paese”.

“Auspico che il Governo – ha dichiarato Laura Boldrini (LeU) - nel dare attuazione a questi impegni di cooperazione nel campo della cultura, ponga però un'attenzione particolare ai temi che riguardano gli aspetti dei diritti umani, delle libertà civili, delle pari opportunità tra uomini e donne e della tutela delle minoranze, perché questi ambiti non possono mai essere secondari. E dunque è giusto impegnarsi affinché i Paesi con i quali noi andiamo a collaborare, sia pur a livello culturale, possano essere stimolati a procedere nel percorso, spesso complicato, di democratizzazione”.

“Ci sono uomini, consoli della Bielorussia, che lavorano in Italia organizzando concerti, organizzando degli scambi culturali dal punto di vista della letteratura, quindi ben vengano tutte queste collaborazioni perché forse lo scambio porterà ricchezza a noi”, ha sottolineato Salvatore Deidda (Fdi).

 

Articoli correlati