Semaforo verde dall’Aula della Camera alla Ratifica ed esecuzione dell’accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica di Corea in materia di cooperazione scientifica e tecnologica, fatto a Roma il 16 febbraio 2007 e dell’accordo tra i due governi sulla cooperazione culturale, fatto a Roma il 21 ottobre 2005. I due testi erano già stati approvati dal Senato. L’ok è arrivato all’unanimità.

Nel corso delle dichiarazioni di voto finali, il deputato Ugo Cappellacci (FI) ha ricordato come la ratifica degli accordi “ha una duplice rilevanza” sia “perché definisce un quadro giuridico in cui possano svolgersi rapporti tra Italia e Corea del Sud, rispetto alla quale il nostro Paese è il terzo partner commerciale europeo”, sia perché “riguardano materie in cui la nostra comunità nazionale intende e può recitare nuovamente un ruolo da protagonista. Parlo dell'arte, dell'innovazione, della scienza, della tecnologia, della cultura: sono queste le armi pacifiche grazie alle quali possiamo esercitare un ruolo di superpotenza sia in Europa che nel mondo”. 

Per Andrea De Maria (Pd), “non si sottolinea mai abbastanza quanto sia importante l'insegnamento della lingua italiana in altri Paesi, nei Paesi partner del nostro Paese; la collaborazione tra le università, la ricerca storica ed archeologica, la partecipazione a bandi europei e a progetti internazionali e, quindi, un insieme di attività, in ambito culturale, scientifico e tecnologico, che arricchisce i due Paesi e che rafforza le relazioni diplomatiche e la cooperazione e anche la cooperazione economica”. 

“La cultura, l'arte, la moda, la lingua italiana e i prodotti italiani, sono molto apprezzati dai coreani e sono alla base di un ulteriore rafforzamento dei rapporti bilaterali che registrano già una loro intensificazione in un periodo dinamico e ricco di interscambi culturali tra Roma e Seul”, ha sottolineato Eugenio Zoffili (Lega).

 

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