Sabato 21 e domenica 22 settembre si celebrano in tutta Italia le GEP – Giornate Europee del Patrimonio che nell’edizione 2019 sono ispirate al tema “Un due tre… Arte! Cultura e intrattenimento”. Visite guidate, iniziative speciali e aperture straordinarie saranno organizzate nei musei e nei luoghi della cultura statali, cui si accederà con orari e costi ordinari. Inoltre, sabato sono previste aperture serali con ingresso al costo simbolico di 1 euro. Il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini ha presentato le Giornate Europee del Patrimonio definendole "un importante appuntamento per avvicinare e far conoscere a tutti la ricchezza e la diversità del patrimonio culturale. Un modo per incoraggiare la partecipazione e trasmettere alle nuove generazioni i valori della tutela e dell’identità europea. Anche questa edizione - ha detto Franceschini - sarà una bella festa popolare”. 

IL TEMA

Un due tre… Arte! Cultura e intrattenimento” interpreta lo slogan “Arts and entertainment” individuato in sede europea per gli European Heritage Days e rappresenta un’occasione per riflettere sul benessere che deriva dall’esperienza culturale e sui benefici che la fruizione del patrimonio culturale può determinare in termini di divertimento, condivisione, sperimentazione ed evasione.

Ogni forma di gioco, nella sua accezione più tradizionale, rappresentata dai manufatti rinvenuti negli scavi archeologici, da rappresentazioni iconografiche, dai tradizionali giochi di strada, fino alle esperienze tecnologiche più innovative può essere presa in considerazione.

Ma tutte le arti visive e performative e le rappresentazioni della cultura locale sono forme di intrattenimento culturale, dedicate all’evasione ma anche veicolo di interpretazione del passato, di riflessione sul presente, di visioni sul futuro. Dalla musica al design e alla moda, dalla danza alla letteratura, dalla fotografia al teatro, dalle feste e tradizioni popolari al cinema, tutte le forme artistiche concorrono a formare l’identità culturale e a creare relazioni. I musei, i parchi e le aree archeologiche, i monumenti, le gallerie, le biblioteche, gli archivi, le università, i conservatori, le accademie sono “chiamati in gioco” e invitati ad “aprire le danze” per condividere il divertimento delle Giornate Europee del Patrimonio.

Tutti gli appuntamenti delle GEP 2019 saranno pubblicati sul sito www.beniculturali.it/GEP2019 e sul sito europeo www.europeanheritagedays.com.

È possibile seguire l’iniziativa sui canali social di museitaliani e EHDays. Per partecipare gli hashtag ufficiali sono: #museitaliani #EHDs #GEP2019 #UnduetreArte

LE EDIZIONI PASSATE

Nel 2018 hanno aderito alle GEP i musei e i luoghi della cultura di 19 regioni, con l’organizzazione di 1264 eventi su tutto il territorio nazionale e un numero totale di oltre 395.000 visitatori (solo negli Istituti museali MiBAC). I temi proposti nelle edizioni italiane delle GEP sono i seguenti: 2015 “L’arte è alimento. Alimenta l’arte”; 2016 “Cultura è partecipazione”; 2017 “Cultura e Natura”; 2018: “L’Arte di condividere”; 2019: “Un due tre… Arte! Cultura e intrattenimento”. Tutti i luoghi della cultura sono invitati ad aderire secondo le modalità indicate nelle circolari di riferimento e a proporre un programma di attività in linea con gli obiettivi delle GEP.

GLI OBIETTIVI

Il tema “Un due tre…Arte! – Cultura e intrattenimento” riprende e sviluppa anche quello di “I musei come cultural hubs: il futuro della tradizione” promosso da ICOM e adottato dal MiBAC per la Festa dei Musei del 18 maggio 2019, nell’ottica di proporre i luoghi della cultura come punti di riferimento, in cui le esperienze della collettività vengono raccolte e interpretate per essere poi restituite ai fini di preservare la memoria della comunità e del suo territorio e di promuovere lo sviluppo della cultura. 

L’obiettivo generale è di creare vincoli sempre più stretti e significativi fra i luoghi della cultura e i loro territori, le comunità, le genti che essi rappresentano. Durante le Giornate Europee del Patrimonio, in particolare, lo sguardo, partendo dal territorio, si rivolge verso l’Europa con una riflessione che si propone di essere ampia ed inclusiva e che può indagare, fra l’altro, sulle tracce del passato comune, sulle tradizioni condivise, su scambi e contaminazioni, su antiche strade, cammini, rotte terrestri e marittime, su storie di personalità o comunità che in passato hanno abitato i luoghi, su racconti, interpretazioni e visioni di chi il territorio lo vede da fuori o con occhi diversi.

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