Il vicesindaco di Roma con delega alla Crescita Culturale, Luca Bergamo, ha invitato una lettera al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, al Commissario europeo con delega agli Affari Economici Paolo Gentiloni, e al Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini, in merito alla recente attribuzione delle deleghe ai commissari europei “da cui manca, vistosamente, ogni riferimento alla parola cultura”.

“So quanto sia radicata nella consapevolezza di ciascuno la convinzione che le radici culturali comuni - di cui tra l’altro si vede vivida espressione nel riconoscimento dei diritti individuali e collettivi a fondamento delle nostre società, nel ruolo della scienza oltre che nel campo della produzione artistica e dei contenuti – sia il primo e più delicato fattore di coesione e identità del progetto Europeo”, scrive Bergamo.

“L’annuncio delle denominazioni dei portafogli attribuiti ai Commissari proposti dalla Presidente Ursula von der Leyen è un segnale preoccupante a questo riguardo, poiché la denominazione ‘cultura/culturali’ non è prevista. Sono consapevole dei limiti delle competenze comunitarie in materia, essendo peraltro stato a lungo segretario generale della principale rete europea del settore, ma l’omissione ha un valore simbolico che auspico non sia sottovalutato”.

“Mi rivolgo a voi nella speranza che vogliate esercitare influenza presso la Presidente affinché nella denominazione definitiva delle deleghe questa omissione sia superata. Lo auspico sinceramente e penso coincida con un evidente interesse nazionale oltre che con il rilancio del progetto Europeo, in cui la dimensione culturale ha una funzione essenziale come sempre testimoniato da grandi protagonisti del progetto come Altiero Spinelli o Jacques Delors”, conclude il vicesindaco della Capitale.

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