Il Ministero dei Beni e delle Attività culturali cambia ufficialmente denominazione e reintroduce la T di turismo nel nome, nel logo e nella carta intestata che d’ora in poi tutti gli uffici del Mibact dovranno utilizzare. Lo stabilisce una circolare interna del direttore generale Organizzazione Marina Giuseppone che informa il personale dell’entrata in vigore del decreto legge 104 del 21 settembre 2019 che reca “Disposizioni per il trasferimento di funzioni per la riorganizzazione dei ministeri” all’indomani del varo del governo Conte bis. “Al trasferimento delle funzioni - si legge nel documento - consegue il cambio di denominazione del Mibac in Ministero per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo. La suddetta denominazione sostituisce, ad ogni effetto ed ovunque presente, la precedente. Sulla RPV è possibile scaricare i nuovi modelli di carta intestata e il nuovo logo”. 

LA TARGA

Nella circolare non si fa riferimento invece alla targa posta all’entrata del ministero in via del Collegio Romano. Il precedente governo aveva impiegato diversi mesi prima di recuperare dai depositi la vecchia targa con la dicitura “Ministero per i Beni e le Attività culturali” tanto che l’insegna era comparsa sulle mura dell’edificio solo a fine marzo 2019, oltre 9 mesi dopo l’insediamento del governo Conte uno e l’arrivo di Alberto Bonisoli al Collegio Romano. Chissà se questa volta l’operazione di sostituzione sarà più rapida.

 

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