Inizieranno il 30 settembre e termineranno l’8 ottobre le audizioni dei futuri commissari europei di fronte alle competenti commissioni parlamentari. La bulgara Mariya Gabriel, responsabile del portafoglio “Innovazione e gioventù” sarà sentita la sera del 30 settembre. Gabriel fu nominata dalla presidente eletta della Commissione europea, Ursula von der Leyen, lo scorso 10 settembre e in molti notarono subito il cambio di denominazione nel titolo della delega. Non si fa più riferimento, infatti, a istruzione e cultura come nella scorsa legislatura ma solo a innovazione e giovani. Una modifica che non convince e che continua a far discutere: dal presidente del parlamento europeo, David Sassoli, che ha invitato von der Leyen “a chiarire” l’assenza di alcune “parole fondamentali come cultura e ricerca”, al ministro italiano per i Beni culturali, Dario Franceschini, che lo ha definito “un limite e un errore che va corretto”.

LA CAMPAGNA DEL CAE

Secondo l’ex europarlamentare del Pd Silvia Costa “sarebbe un errore grave e inaccettabile ridurre l’identità e la visibilità delle politiche Ue della educazione, formazione e ricerca nonché tutta la nuova strategia culturale alla parola orizzontale e onnicomprensiva innovazione”. Anche il network europeo Culture Action Europe è sceso in campo contro il cambio di nome lanciando una campagna pubblica per esortare la presidente a riportare la parola “cultura” nel titolo delle competenze. Durante l’audizione, quindi, la Gabriel potrebbe rispondere alle polemiche e chiarire una volta per tutte la scelta del nome.

LE DELEGHE

C’è da dire che all’interno del portafoglio la delega sulla cultura - come quella sull’istruzione e sulla ricerca - è rimasta. “Compito della commissaria - si legge nella lettera di incarico inviata dalla von Der Leyen alla Gabriel - sarà garantire la piena attuazione della nuova agenda europea per la cultura. Dovreste sviluppare modi per rafforzare l'impegno dell'Europa a preservare e proteggere il nostro patrimonio culturale, in particolare sfruttando al meglio le tecnologie digitali. Dovreste promuovere le industrie creative come catalizzatore dell'innovazione, dell'occupazione e della crescita e massimizzare il potenziale di un ambizioso programma Europa Creativa”.

STRUTTURA DELLE AUDIZIONI

Ogni audizione dura tre ore. Il Commissario designato farà una dichiarazione introduttiva di 15 minuti, seguita dalle domande dei deputati. Ci saranno 25 domande in tutto: un minuto per domanda, seguita da una risposta di tre minuti da parte del Commissario designato e da un'eventuale domanda di follow-up da parte del deputato europeo. Se il portafoglio di un Commissario designato rientra interamente nelle competenze di una commissione parlamentare, solo tale commissione sarà coinvolta nell'audizione (commissione competente). Se invece il portafoglio rientra tra le competenze di più di una commissione, si terrà un'audizione congiunta (commissioni congiunte). Infine, se rientra in modo marginale tra quelle di un'altra commissione, il commissario designato è sentito dalla commissione competente, in associazione con l'altra o le altre commissioni (commissioni associate).

VALUTAZIONI

Il presidente e i rappresentanti dei gruppi politici (coordinatori) delle commissioni parlamentari interessate si riuniscono subito dopo le audizioni (o la mattina seguente se le audizioni si svolgono in serata) per valutare la prestazione del commissario designato. Entro 24 ore dal completamento della valutazione, i coordinatori invieranno una lettera di raccomandazione, confidenziale, alla Conferenza dei Presidenti di Commissione, indicando se il candidato sia qualificato per essere membro del collegio dei commissari e per svolgere le mansioni assegnate.

RISULTATI E CHIUSURA

Il 15 ottobre, la Conferenza dei presidenti di commissione valuterà i risultati di tutte le audizioni e trasmetterà le sue conclusioni alla Conferenza dei Presidenti (Presidente del PE e i capigruppo). Quest'ultima, dopo aver analizzato le lettere di valutazione delle commissioni competenti e le raccomandazioni della Conferenza dei Presidenti di Commissione, redigerà una valutazione finale e, il 17 ottobre, dovrebbe dichiarare chiuse le audizioni. La Conferenza dei Presidenti autorizza inoltre la pubblicazione delle lettere di valutazione delle commissioni parlamentari.

VOTO IN PLENARIA IL 23 OTTOBRE

Al termine delle audizioni, il Presidente eletto della Commissione, Ursula von der Leyen, si esprimerà in Plenaria per presentare il Collegio dei commissari al completo e il suo programma. Alla sua dichiarazione seguirà una discussione, alla fine della quale un gruppo politico o almeno un ventesimo dei deputati (soglia minima) potrà presentare una proposta di risoluzione. La nuova Commissione deve ottenere l'approvazione del Parlamento (a maggioranza dei voti espressi). La votazione (per appello nominale) si svolgerà il 23 ottobre. Una volta eletta dal Parlamento, la Commissione è formalmente nominata dal Consiglio europeo, che delibera a maggioranza qualificata.

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