Formazione internazionale per la promozione del sistema culturale, ma anche un focus per fare il punto su competenze, professioni e nuovi mestieri per la gestione del patrimonio. Sono i temi con i quali la Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali prende parte alla XV edizione di LuBeC (Lucca Beni Culturali 2019), la rassegna internazionale dedicata a cultura, turismo e innovazione che si propone come spazio di confronto tra pubblico e privato. L’appuntamento è per il 3 e 4 ottobre al Real Collegio di Lucca: due giorni di lavori per contribuire al dibattito internazionale, in linea con l’Agenda Europea della Cultura, attraverso temi cardine per il rafforzamento delle politiche per la sostenibilità sociale e per la definizione di nuovi modelli di gestione del patrimonio.

Al ruolo della formazione per il patrimonio culturale - sia nell’ottica della cooperazione allo sviluppo, sia come strumento efficace di promozione di rapporti bilaterali rispetto al sistema culturale italiano – è dedicato il primo appuntamento proposto dalla Fondazione, con la tavola rotonda dal titolo “Formazione, cooperazione internazionale, promozione del sistema culturale: politiche ed esperienze a confronto” (giovedì ore 15.00 – 17.30).

Un prestigioso contesto internazionale, alla presenza, tra gli altri, di Omar Saif Ghobash, Vice ministro alla Cultura degli Emirati Arabi Uniti, per presentare il programma della “International School of Cultural Heritage”, che avrà inizio il 6 novembre e, per la sua prima edizione, sarà dedicato alla gestione del patrimonio archeologico del Mediterraneo.

Dopo i saluti di Emanuela Claudia Del Re, Vice Ministra degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, e di Carla Di Francesco, Direttore della Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali, interverranno Paolo Andrea Bartorelli, Capo Ufficio VI della Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, e Marcello Minuti, Coordinatore generale della Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali. 

Di particolare rilievo il tavolo dei relatori, con la partecipazione di Rosanna Binacchi (dirigente del Servizio III Relazioni internazionali del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo), Michele Guerra (Assessore alla Cultura del Comune di Parma), Maria Teresa Jaquinta (Liaison Officer Cooperation with Italy dell’ICCROM), Mauro Marsili (Capo Ufficio II della Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale), Emanuele Pellegrini (Professore associato di Storia dell’Arte, Coordinatore del dottorato in Analysis and Management of Cultural Heritage della Scuola IMT Alti Studi di Lucca), Francesco Sirano (Direttore del Parco Archeologico di Ercolano).

Col workshop “Saperi competenze, professioni e mestieri del patrimonio culturale” (venerdì ore 10.00-13.00), la Fondazione intende invece avviare l’acquisizione di un quadro conoscitivo sulle professioni del patrimonio culturale e sui sistemi di formazione e reclutamento, con l’obiettivo di intercettare in maniera il più possibile corretta ed esaustiva il fabbisogno di competenze ed i profili esistenti ed emergenti, in modo da poter individuare i sistemi di formazione e di reclutamento più coerenti alle esigenze del settore. 
Il workshop, riservato a stakeholders selezionati fra organizzazioni culturali e formative, costituisce l’inizio della fase field della omonima ricerca, con la rilevazione diretta di dati originali. 

La Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali è un istituto di formazione, ricerca e studi avanzati fondato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali con la missione di valorizzare le risorse umane operanti nella gestione del patrimonio culturale. Oltre alla citata International School of Heritage, propone la Scuola del Patrimonio, un corso di perfezionamento di durata biennale rivolto a profili già in possesso di competenze tecnico scientifiche nel settore del patrimonio e delle attività culturali, finalizzato alla formazione di funzioni direttive.

 

Articoli correlati