TREND E DATI DI CONTESTO VERSO IL TOURISM MANIFESTO 

Se parliamo di turismo possiamo leggere positivamente i recenti dati delle performance del settore. Secondo le più recenti analisi dell'UNWTO (UNWTO, 2019), nel 2017 i flussi turistici internazionali mondiali hanno registrato l'incremento maggiore degli ultimi sette anni, per un totale di 1.326 milioni di arrivi internazionali, raggiungendo una crescita del 7% rispetto all'anno precedente.

Nel 2018 l'Europa si configura inoltre come la destinazione turistica internazionale più popolare con oltre 565 milioni di arrivi internazionali nei paesi dell'UE. Inoltre il settore turistico rappresenta (direttamente e indirettamente) il 10,1% del PIL totale dell'UE, con una spesa di visitatori stranieri che ha generato 441 miliardi di euro in un settore in cui sono impegnati 27,3 milioni di persone (l'11,6% dell'occupazione totale dell'UE) con un elevato tasso di occupazione femminile e giovanile.

In questo vivace quadro europeo ed internazionale nasce gli scorsi mesi il Tourism Manifesto -TM, un importante documento strategico e di advocacy che sottolinea l’importanza del turismo e allo stesso tempo identifica alcuni pillars che dovrebbero guidare le politiche dei territori dal punto di vista bottom up.

Uno dei capofila del progetto è la Europea Travel Commission – ETC – associazione unica nel settore dei viaggi, che rappresenta le organizzazioni nazionali del turismo dei paesi d'Europa e che dal 1948 ha come missione quella di rafforzare lo sviluppo sostenibile dell'Europa come destinazione turistica. Negli ultimi anni ETC ha inoltre valorizzato molto il suo ruolo di advocacy partecipando attivamente ai dibattiti politici a Bruxelles e ha avviando una più ampia cooperazione con l'industria dei viaggi, costruendo alleanze per rimuovere gli svantaggi e creare benefici per il turismo in Europa. 

Riportiamo in seguito alcuni approfondimenti sul TM che abbiamo avuto modo di affrontare in dialogo con Eduardo Santander, Executive Director of the European Travel Commission e Chairman of the Tourism Manifesto.

TOURISM MANIFESTO, COME NASCE

Il documento non nasce come report di ricerca a se stante, ma come documento fondamentale per il turismo in un momento specifico in cui il settore, pur presentando complessivamente performance positive, risulta essere molto frammentato dal punto di vista delle strategie territoriali e allo stesso tempo non adeguatamente valorizzato in una politica di sistema sovra nazionale.

Nel 2015 ETC ritiene dunque che il tempo sia maturo per l’avanzamento di riflessioni a largo raggio che possano riguardare visioni e percorsi di ricerca azione nel medio lungo periodo. Inizia così un processo di ascolto e di advocacy per sostenere un percorso che oggi si identifica con il TM.

“Il TM è oggi sostenuto da 48 organizzazioni che coprono l'intero spettro del catena del valore – sottolinea Eduardo Santander – tra questi stakeholder strategici, associazioni di categoria, operatori pubblici e privati, intermediari turistici e molti altri. Obiettivo di ETC e dei sostenitori del TM è infatti quello di rappresentare e valorizzare il settore con una voce comune per garantire che l'Europa rimanga una destinazione attraente e che il settore continui a dare un contributo significativo all'economia dell'UE. L’obiettivo finale è dunque quello vedere il turismo tra le priorità dell’agenda dei responsabili politici dell'UE”.

In secondo luogo si vuole sostenere una politica turistica che vada oltre le azioni puntuali dei singoli territori, che sia armonica in un quadro di pensiero comune in tutta Europa attraverso indicazioni specifiche di obiettivi, strategie e azioni.

QUALI LE PISTE DI RIFLESSIONE ED AZIONE

La strategia affronta 8 principali sfide che il settore del turismo deve affrontare oggi, nel particolare queste sono definite come policy priorities per i prossimi anni. Queste priorità dovrebbero dunque guidare il lavoro dei territori ma soprattutto quello dei policy maker anche a livello europeo. Nello specifico: 1) la competitività volta a sostenere la creazione di imprese e promuovere vendite transfrontaliere e fornitura di servizi; 2) la digitalizzazione finalizzata a sviluppare il sostegno finanziario dell'UE per la digitalizzazione del settore turistico e la creazione di forum di esperti al fine di promuovere le buone pratiche; 3) la governance volta a sviluppare una strategia europea dedicata al turismo con obiettivi, indicatori e azioni chiari per il turismo nell'UE coinvolgendo tutte le parti interessate del turismo; 4)  la promozione congiunta dell'Europa come destinazione turistica per supportare lo sviluppo e la promozione della diversità delle offerte turistiche in Europa, compresi i prodotti turistici tematici paneuropei (ad es. piste ciclabili, gastronomia, cultura, natura, arti dello spettacolo, spa & benessere, ecc.); 5) la stagionalità per l’incoraggiamento di un turismo durante tutto l'anno diversificando l'offerta, in particolare nelle destinazioni tradizionalmente più conosciute per il loro fascino stagionale; 6) miglioramento delle skills per promuovere il riconoscimento delle qualifiche, conoscenze, abilità ed esperienza, e allo stesso tempo la consapevolezza delle necessità di competenze specifiche comprensive di hard e soft skills; 7) sostenibilità ambientale ed economica che valorizzi il rispetto e la salvaguardia dei territori e allo steso tempo preveda un sostegno strategico ed economico al settore da parte dell’UE; 8) accessibilità per sviluppare una strategia europea per aumentare la connettività di tutti i modi di trasporto in modo sostenibile, compreso l'adeguamento delle infrastrutture e delle informazioni per far fronte alle esigenze specifiche di tutti i viaggiatori.

Infine, il Manifesto propone di valorizzare le precedenti priorità con finanziamenti adeguati. “E’ stata riconosciuta infatti nel 2009 dal trattato di Lisbona  all'Unione Europea la responsabilità di promuovere la competitività del settore turistico europeo creando un ambiente favorevole per la sua crescita e il suo sviluppo, stabilendo un approccio integrato al settore dei viaggi e del turismo” ricorda Santander. “Tuttavia l’UE non ha ancora una linea di bilancio dedicata benché il turismo sia intersettoriale, mobilitando beni e persone e aumentando la competitività del mercato unico europeo. Il settore genera diverse iniziative a livello europeo per lo sviluppo e la promozione dei prodotti e destinazioni, che però richiedono una quantità sufficiente di finanziamenti dell'UE per attuare progetti sostenibili di successo”.

IMPATTI SU POLITICHE ED AZIONI

Per concludere il quadro di analisi del TM abbiamo chiesto ancora a Eduardo Santander quali sono stati gli impatti dell’iniziativa e quali le possibili ricadute sulle politiche nazionali ed europee.

Il Chairman del TM ha sottolineato come nel giro di pochi mesi dal lancio dell'iniziativa, ETC abbia sensibilizzato le istituzioni dell'UE rispetto alle priorità del TM. Il Manifesto ha ricevuto un forte sostegno dai membri del Parlamento Europeo coinvolti nel turismo e il riconoscimento dell'iniziativa da parte del Commissario per il mercato interno, l'industria, l'imprenditorialità e le PMI Elżbieta Bienkowska.
Inoltre, il TM si configura come utile strumento a supporto del  processo decisionale della Commissione Europea relativamente a strategie e risorse economiche.

Santander chiarisce inoltre che il TM ha già ricevuto il riconoscimento delle politiche tra le istituzioni dell'UE. L'anno scorso il Parlamento Europeo ha proposto di introdurre una dotazione specifica di 300 milioni di euro per il turismo sostenibile nell'ambito del quadro finanziario pluriennale (QFP) per gli anni dal 2021 al 2027.

Inoltre, realizzare politiche di visto più intelligenti è stata una delle principali priorità del settore turistico al fine di rafforzare la competitività dell'Europa. La scorsa primavera inoltre le istituzioni dell'UE hanno finalmente concordato l'adozione di norme UE più flessibili e armonizzate, che dovrebbero essere operative in tutta l'Unione entro il 2020.

Buone notizie dunque sul tema del turismo che a livello europeo si configura come settore estremamente permeabile agli altri ma allo stesso tempo un ambito che necessità di letture sempre più trasversali dal punto di vista strategico e di policy. Elemento positivo è anche che queste riflessioni arrivino da un organismo sovra locale come la European Travel Commission che propone priorità specifiche ma allo stesso tempo anche un processo di advocacy che ha l’obiettivo di portare a bordo stakeholder e soggetti che a diverso titolo si occupano di turismo.

Ci auguriamo dunque che il turismo abbia l’attenzione che merita anche nella prossima programmazione europea come importante leva dei territori per la valorizzazione delle identità locali ma allo stesso tempo per la creazione e il rafforzamento delle filiere e delle destinazioni europee esistenti.

Abstract: As an important driver of economic and social development, tourism stimulates territorial and social development by generating income, employment and investment in Europe. At the same time the sector attracts visitors to European destinations, their communities and their environmental and cultural heritage. Taking into account these facts, European Travel Commission together with other stakeholders launches the Tourism Manifesto, a strategy for the coming years that suggests eight priorities for the sector looking from governance to skills improvement, from digitalization to transport connectivity. The article proposes an interpretation of the Touring Manifesto thanks to the conversation with Eduardo Santander, Executive Director of the European Travel Commission and Chairman of the Tourism Manifesto that highlights the main evidences of the document.

Il Tourism Manifesto è scaricabile dal sito https://www.tourismmanifesto.eu/ e consultabile in 23 lingue.

Bibliografia essenziale

European Travel Commission (2017), European Tourism in 2017: Trends and Prospects.
European Travel Commission (2019), European Tourism Manifesto for Growth & Jobs.
UNWTO(2011), Tourism Towards 2030 – Global Overview, World Tourism Organization, Madrid.
UNWTO (2019), UNWTO Tourism Highlights 2018 Edition, UNWTO, Spagna.
UNWTO (2019), World Tourism Barometer, Volume 17, Issue 2.
World Travel & Tourism Council (2019), Travel & tourism economic impact 2019 – world.

Sitografia essenziale

European Travel Commission: https://etc-corporate.org
Tourism Manifesto: https://www.tourismmanifesto.eu

 

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