Come le città fronteggiano l’emergenza climatica e ambientale attraverso la cultura? È questo l’interrogativo a cui tenta di rispondere l’ultimo rapporto pubblicato dal World Cities Culture Forum, rete alla quale aderiscono 38 città tra le più influenti al mondo, tra cui le italiane Roma e Milano. Attraverso incontri e workshop tematici, un summit annuale, ricerche e pubblicazioni, il Forum intende promuovere il dialogo e lo scambio di buone pratiche tra i propri membri, ma anche sensibilizzare le altre città al ruolo primario della cultura nello sviluppo urbano.

CULTURA E CAMBIAMENTO CLIMATICO, UN RAPPORTO DA INDAGARE E DIVULGARE

Il rapporto “Culture and climate change”, pubblicato lo scorso luglio nella sezione “Policy and Practice Series”, è stato realizzato da BOP Consulting in collaborazione con Julie’s bicycle, organizzazione leader nella produzione di ricerche, dati e strategie che favoriscono azioni culturali sui temi del cambiamento climatico e della sostenibilità ambientale, con cui il Forum collabora stabilmente. Il documento raccoglie le principali tendenze ed esperienze di 14 città in materia di cultura e cambiamento climatico. “Ovunque nel mondo le città dichiarano che un’emergenza climatica ed ecologica è ormai alle porte. La cultura – i nostri artisti, curatori, spazi e comunità – si sta già mobilitando con inviti all’azione. Le città qui analizzate sono all’avanguardia di un nuovo movimento culturale che opera in favore di un settore culturale rigenerativo che trasformerà le nostre città in luoghi in pace con il mondo naturale” sostiene Alison Tickell, fondatrice di Julie’s Bicycle.

La pubblicazione fa seguito a un primo documento “Culture and Climate Change  - Handbook for city leaders” pubblicato nel 2017 e realizzato in collaborazione con Julie’s Bicycle e C40 – Cities Climate Leadership group, network di oltre 90 tra le più grandi città al mondo impegnate nel perseguimento degli obiettivi dell’Accordo di Parigi e nella promozione della sostenibilità ambientale. Il primo rapporto conteneva alcune raccomandazioni per i policy makers e una selezione di casi studio relativi a iniziative culturali orientate alle tematiche green, al coinvolgimento e alla sensibilizzazione dei cittadini e al contributo della cultura allo sviluppo delle infrastrutture urbane.

LE PRINCIPALI TENDENZE

Ciò che emerge dall’analisi dei casi studio delle 14 città è il fatto che la cultura si stia rivelando uno “strumento essenziale per innescare una responsabilità ambientale a livello urbano, allo stesso tempo supportando altre politiche come l’urban planning, l’inclusione sociale, la salute, il commercio e la rigenerazione urbana” (p.5). Un ruolo particolare spetta alle imprese culturali e creative, poiché quando queste “si prendono cura e si assumono una maggiore responsabilità rispetto all’ambiente e al cambiamento climatico, altrettanto fanno le loro comunità e i loro pubblici” (p.5).

Sono sei le tendenze principali evidenziate nel rapporto:

  1. Crescono le strategie culturali relative al clima e all’ambiente
  2. Aumenta la collaborazione tra i dipartimenti dell’amministrazione responsabili di cultura e ambiente
  3. La programmazione creativa mostra una maggior ambizione a livello ambientale
  4. Le soluzioni adottate a livello culturale e creativo riflettono i contesti e le comunità locali
  5. Le città stanno sperimentando, ideando e co-creando nuovi modelli urbani sostenibili
  6. Le città riconoscono la sostenibilità ambientale quale driver per l’imprenditorialità creativa 

Si assiste a una crescita di attenzione e di responsabilizzazione da parte delle città prese in esame, che si traduce in un dinamismo quantomai fattivo, grazie all’ideazione e all’adozione di soluzioni programmatiche e operative − documenti strategici, strumenti di finanziamento, iniziative di arte pubblica e forme di collaborazione −, dai quali emerge chiaramente come le città facciano leva sulle potenzialità della cultura quale fattore chiave per sensibilizzare e parzialmente risolvere le criticità legate all’emergenza climatica e ambientale.

14 CITTÀ SOTTO LA LENTE: ESPERIENZE E BUONE PRATICHE 

Londra, Amsterdam, New York, San Francisco, Cape Town, Melbourne, Taipei, Oslo, Toronto, Dublino, Sydney, Edinburgo, Austin e Lagos sono le 14 città oggetto di indagine. Altrettanti profili restituiscono pratiche e soluzioni urbane adottate dalle singole amministrazioni in quattro ambiti principali: campagne e programmi creativi; risorse e supporto; partnership e innovazione; politiche e strategie.

Tra i numerosi esempi riportati, la cultura diventa protagonista di strategie urbane in favore dello sviluppo sostenibile, come nel caso della “Event Sustainability Policy” di Londra o della strategia “CreateNYC” con cui la città di New York intende connettere cultura e sostenibilità ambientale. Non mancano misure di supporto più concrete, come ad esempio la figura del Project Manager introdotta dalla città di Amsterdam per supportare le istituzioni culturali nell’implementazione della “Sustainable cultural venue agenda”, l’istituzione di “Creative Carbon Scotland”, agenzia per la sostenibilità nel settore artistico in Scozia, o i fondi per l’efficientamento energetico dedicati anche alle istituzioni culturali newyorchesi. Grazie a questi, ad esempio, il Metropolitan Museum of Art ha potuto provvedere alla sostituzione di 4000 lampadine LED, arrivando ad un risparmio energetico annuale stimato in 876,829 kWh per un risparmio di $91,230, e il New York Botanical Garden ha ridotto le proprie emissioni, nell’ultimo decennio, del 53% per piede quadro, con un risparmio di $300,000 annui. L’Australian Museum, con sede a Sidney, è impegnato in prima linea in attività divulgative relative all’impatto del cambiamento climatico e ha l’obiettivo della carbon neutrality entro il 2020. Ad affiancare strategie e strumenti anche attività di educazione e formazione, come il programma di attività e di eventi di educazione ambientale promosso dal Servizio Municipale Musei e Patrimonio culturale della città di Toronto nei dieci musei della città, o il programma di formazione sull’economia circolare “MODOS” promosso dalla città di Dublino e rivolto anche a organizzatori di eventi culturali, con l’obiettivo di aumentarne la sostenibilità.

PISTE DI AZIONE PER LE CITTÀ ORIENTATE A UN FUTURO SOSTENIBILE

Oltre alle esperienze e ai casi studio innovativi, il rapporto indica delle piste di azione per le città che intendono potenziare la propria ambizione e il proprio intervento in favore della sostenibilità ambientale, integrandoli nelle pratiche culturali.

Le opportunità individuate si traducono in 5 azioni: “Research and publish”, ovvero indagare e restituire le iniziative urbane che connettono cultura e cambiamento climatico, nell’intento di aumentare la conoscenza del fenomeno e di favorire le collaborazioni e lo scambio di buone pratiche; “Regular conversations”, ovvero promuovere riunioni regolari e gruppi di lavoro per facilitare il lavoro congiunto dei dipartimenti dell’amministrazione locale che si occupano di cultura e ambiente; “Join policy together”, ovvero connettere e far convergere politiche culturali e ambientali perché possano rinforzarsi reciprocamente e favorire una infrastruttura culturale efficiente e resiliente che sia di esempio anche nell’azione ambientale; “Smart public art”, ovvero includere il tema della sostenibilità sia nella programmazione creativa sia operativamente nei progetti quale buona pratica ambientale; “Get the evidence”, ovvero monitorare e divulgare l’impatto ambientale delle attività culturali, migliorando la conoscenza e la comprensione delle performance realizzate e dei risultati ottenuti, anche calcolando il ritorno sull’investimento di progetti di riduzione delle emissioni di CO2 e di efficienza energetica.

Un rapporto ricco di spunti operativi che, seppur in poche pagine e con profili delle singole città, proponendo quindi una molteplicità di casi studio piuttosto che riflessioni tematiche, intende restituire un fenomeno in fermento e in continua crescita. Nonostante le città oggetto di indagine siano di eccezionale dimensione, molte delle misure e delle metodologie di lavoro adottate potrebbero fungere da ispirazione anche per città medio-piccole e sollecitare un intervento urgente per far fronte a criticità che le amministrazioni non possono più concedersi d’ignorare. In fondo, e ancora una volta, la sfida è in primis culturale.

Abstract: On July 2019, the World Cities Culture Forum, in partnership with BOP Consulting and Julie’s bicycle, published the “Culture and Climate Change Report”, aimed at highlighting urban trends and actions addressing climate and environmental challenges through cultural initiatives. The report contains an introduction, the description of six general trends emerging from the analysis, five suggestions for cities having environmental ambitions and good practices from 14 cities around the world: London, Amsterdam, New York, San Francisco, Cape Town, Melbourne, Taipei, Oslo, Toronto, Dublin, Sydney, Edinburgh, Austin and Lagos. Each city profile describes practices in four different thematic areas: creative programmes and campaigns; resources and support; partnerships and innovation; policy and strategy. The report follows a first publication on the topic, “Culture and Climate Change - Handbook for city leaders”, published in 2017 by the World Cities Culture Forum, Julie’s Bicycle and C40. 

 

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