Calm and collected, Museums and galleries: the UK’s untapped wellbeing resource? Così Art Fund intitola il suo nuovo report sui vantaggi, in termini di benessere, della visita a musei e gallerie nel Regno Unito. Art Fund è un ente di beneficenza inglese, governato da una Royal Charter. Dal 1903 supporta musei e gallerie di tutto il Regno Unito, aggiungendo arte alle loro collezioni e aumentando l'accesso ai tesori che possiedono, con la convinzione che questi spazi siano vitali per il benessere della società. “Nella grande incertezza che caratterizza il nostro tempo – economica, politica e tecnologica – sentiamo più che mai che le persone hanno bisogno di posti in cui possono rilassarsi, imparare, contemplare e distrarsi, sia soli che in compagnia” sottolinea il direttiore Stephen Deuchar.

LA RICERCA

Proprio per conoscere i potenziali vantaggi della visita museale sul benessere individuale, nell’agosto 2018, Art Fund commissiona la ricerca Calm and Collected. Lo studio è stato condotto da Delineate, un’impresa di strategic insight, e da Opinion Life, una società di ricerche di mercato internazionale.

L’analisi ha incluso sia un'indagine quantitativa che uno studio sociale qualitativo. L’indagine quantitativa è stata condotta attraverso un sondaggio online su un campione rappresentativo a livello nazionale di 2.521 adulti del Regno Unito. 

Lo studio sociale qualitativo è consistito in un totale di 9 intervistati. Durante quattro settimane, sette partecipanti hanno visitato un museo o una galleria almeno una volta alla settimana, mentre il resto (campione di controllo) ha continuato a vivere normalmente. Gli intervistati hanno partecipato a regolari interviste approfondite e hanno completato questionari e diari delle loro attività giornalmente.

I RISULTATI 

La ricerca si fa specchio di una società ansiosa per il carico di lavoro, la situazione finanziaria, la salute, l’isolamento sociale - per citare alcune motivazioni – e fa fatica a trovare il tempo necessario per perseguire attività che potrebbero contribuire al benessere individuale e collettivo. 

Questo studio, in accordo con ricerche simili condotte in precedenza, mostra che il sentimento di ansia è diffuso in tutto il Regno Unito. Nel sondaggio quantitativo oltre la metà (53%) sostiene di avere recentemente provato ansia, e più del 34% ad un alto livello. Certo, l'ansia può essere a breve termine, ma per molti essa può essere un problema costante; Il 40% degli adulti intervistati ha dichiarato di sentirsi ansioso almeno per una parte del proprio tempo.

Inoltre, solo il 47% degli intervistati si sente sicuro del proprio futuro e ottimista al riguardo. Un ulteriore aspetto della società odierna che riflette l’indagine è la mancanza di tempo. Il fenomeno del "triplo spostamento" - vita lavorativa, vita domestica e vita sociale - dà sempre meno tempo per rilassarsi. Solo il 43% degli adulti afferma di fare scelte consapevoli per dare un significato alla propria vita, e solo il 41% afferma di avere un hobby o un'attività che svolge regolarmente. 

Il report dimostra come musei e gallerie contribuiscono in questo contesto. Questi luoghi possono essere oasi di pace e tranquillità, nuove idee e stimoli. Secondo questo sondaggio, quasi i due terzi (il 63%) degli intervistati ha visitato un museo o una galleria per affrontare lo stress e l'ansia. Per alcuni forniscono un senso di calma; per altri sono una fonte di stimolo e ispirazione. Oltre la metà delle persone intervistate che visitano regolarmente musei e gallerie (56%) lo fa per "scappare" dalle loro abitudini quotidiane.

Infatti, come dimostra Kaplan, uno dei primi studiosi ad associare la visita museale al benessere individuale, l’ambiente del museo risulta essere ricostituente, sia da un punto di vista cognitivo che emozionale. Sulle sue orme, in un lavoro successivo, gli studiosi Packer and Bond hanno sottolineato gli effetti degli attributi ricostituenti dell’ambiente museale, come il fascino, l’evasione e la calma, sul benessere psicologico dei visitatori.

Nel sondaggio, coloro che affermano di visitare regolarmente musei e gallerie come scelta del proprio life-style tendono a sentirsi molto più soddisfatti della loro vita, e nello studio sociale, coloro che li visitano almeno una volta alla settimana riferiscono una serie di benefici, come l’apprendimento di cose nuove e la possibilità di avere uno spazio per riflettere. Chi visita le esposizioni regolarmente sostiene che farlo almeno ogni due o tre mesi e spendere un'ora o più per ogni visita aumenta davvero i benefici che prova.

Oltre ai propri benefici intrinsechi, la visita al museo può generare effetti anche dal punto di vista estrinseco. Visitare é qualcosa che possiamo fare da soli oppure in compagnia, rafforzando le nostre relazioni. I risultati dello studio sociale condotto insieme al sondaggio, in cui sette partecipanti hanno visitato un museo o una galleria almeno una volta alla settimana, ha dimostrato che una visita più regolare può avere un impatto sulle nostre vite in molti modi, ad esempio fornendoci ulteriori argomenti di conversazione all'interno della nostra cerchia sociale.

Come dimostrato dallo studio di Grossi et Al, che rivela una forte associazione tra partecipazione culturale e benessere psicologico nel campione di popolazione italiana, le attivitá culturali orientate socialmente svolgono un ruolo particolarmente importante in questa relazione. La partecipazione culturale é dunque una potente piattaforma per la produzione di beni relazionali e sia la letteratura della psicologia sociale che quella economica hanno ampiamente dimostrato come le relazioni interpersonali possono essere considerate un determinante chiave del benessere soggettivo (Diener et Seligman, 2002).

CONCLUSIONI E IMPLICAZIONI 

Nonostante il Regno Unito sia uno dei primi paesi ad aver riconosciuto il potenziale impatto di musei e gallerie sul benessere individuale e sociale (MLA 2010), la ricerca mostra come sia ancora ridotto il numero di persone che li frequenta: la metà (49%) degli intervistati visita un museo o una galleria almeno una volta all'anno, ma solo pochi (6%) lo fanno regolarmente (almeno una volta al mese). 

Quello che è necessario capire ora è il perché, per riuscire ad adottare politiche che possano fare dei musei e delle gallerie degli agenti di welfare. Come sottolinea Paul Dolan, professore di Behavioural Science alla London School of Economics and Political Science, lo studio di Art Fund mette in evidenza due degli aspetti più importanti che hanno un impatto sulla felicità degli individui, l’uso del tempo e lo stress. Dallo studio emerge come i musei e le gallerie possano entrare a far parte di quelle attività che permettono di aumentare il benessere individuale, fornendo un’esperienza cognitiva ed emozionale in grado di contrastare lo stress e l’ansia infusi dalla società moderna. Per far sì che musei e gallerie diventino davvero una risorsa in questo senso é necessario indagare approfonditamente perché ancora poche persone li frequentino con regolarità, ed adottare delle politiche per incentivare la visita.

Abstract: Calm and collected, Museums and galleries: the UK’s untapped wellbeing resource? This is the title of Art Fund’s new report on the well-being benefits of visiting museums and galleries in the United Kingdom. A two stages research – a UK wide representative survey and a qualitative social study in which participants were encouraged to visit museums and galleries once a week- has been conducted. The study shows a society that is anxious for its workload, financial situation, health, social isolation and it struggles to find the time necessary to pursue activities that contribute to individual and collective well-being. The report demonstrates that museums and galleries can become part of those activities that increase individual well-being, providing a cognitive and emotional experience able to counteract the stress and anxiety infused by modern society. 

 

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