Rinnovato per un altro triennio (2019-21) il Protocollo d’intesa tra Direzione Generale Educazione e Ricerca del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo  e la Scuola a Rete “DiCultHer”.

Il Nuovo Protocollo d’intesa, nel confermare la convergenza d’intenti tra la DG ER e DiCultHer espressa nella precedente intesa, fa proprie le riflessioni in atto sul valore culturale delle nuove entità digitali prodotte nell'Era Digitale contemporanea avviate in questi ultimi anni al livello internazionale e nazionale rispetto al nuovo Digital Cultural Heritage definito dall’UE nell’Art. 2 delle Conclusioni del Consiglio del 21 maggio 2014 relative al patrimonio culturale come risorsa strategica per un'Europa sostenibile (2014/C 183/08) .

Tale istanze, recepite all’interno della Scuola a Rete DiCultHer attraverso un confronto serrato tra le istituzioni che ne fanno parte: università, scuole, istituzioni culturali, associazioni, singoli individui, sono alla base delle azioni previste nel nuovo Protocollo d’Intesa tra la DG ER e la rete DiCultHer, nonché parte sostanziale della programmazione delle attività per l’a.s. 2019-20  per favorire un rinascimento culturale digitale grazie alla creatività dei giovani e dei Docenti delle Scuole italiane e al coinvolgimento delle «comunità di eredità culturale», nello spirito della Convenzione di Faro, per restituire ai giovani la consapevolezza di quanto sia importante riappropriarsi della titolarità partecipata dell’eredità culturale ripartendo proprio dal riconoscimento del valore della cultura digitale. 

Programmazione delle attività che fanno riferimento alle sfide e alle azioni indicate nel “Manifesto Ventotene Digitale”  , redatto nel 2017 in vista dell’Anno europeo della cultura (2018), che pongono la Cultura al centro di quel “Progetto d’Europa” “bene comune” e dispositivo fondamentale di coesione sociale per co-creare un sistema di conoscenze e competenze digitali consapevoli, abilitate ad assicurare conservazione, fruizione ampia, interattiva, partecipata, consapevole, sostenibilità, valorizzazione, per la promozione della nuova Cultura Digitale quale espressione dell’Eredità Culturale nella quale riconoscere e identificare l’ecosistema dei metodi, processi, fenomeni e risorse singole o complesse che identificano il Digital Cultural Heritage.
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Un messaggio guida quello di “Ripartire dalla cultura come bene comune e come condivisione” posto alla base del rinnovo del Protocollo d’Intesa tra la DG ER e DiCultHer e  che la Rete DiCultHer ha fatto proprio in direzione del rafforzamento dell’identità europea e del suo sviluppo sociale nella vita, nel lavoro, nella condivisione dei valori comuni, attraverso un processo in grado di elaborare modelli formativi che puntino a creare conoscenze e competenze consapevoli trasversali, abilitate a partecipare attivamente ai processi di innovazione digitale e a generare quel digital knowledge design system necessario a un sistema educativo sostenibile sull’Eredità Culturale. 

Un nuovo Protocollo che pone al centro la ‘creatività’ dei giovani per affrontare, mediante l’uso consapevole del digitale e con approcci innovativi, la conoscenza, l’accesso partecipato, la gestione, la presentazione, la fruizione, la conservazione e valorizzazione del Digital Cultural Heritage, per “garantire a tutte le studentesse e a tutti gli studenti le competenze chiave per affrontare i cambiamenti e le sfide del loro presente, per proiettarsi al meglio nel futuro, per diventare cittadine e cittadini attivi e consapevoli, capaci di condividere valori comuni e di confrontarsi positivamente con l’altro”.

La sfida sottesa al nuovo Protocollo d’Intesa tra la DG ER e DiCultHer è rappresentata dalla realizzazione degli obiettivi che sono alla base della Carta di Pietrelcina per l’Educazione all’Eredità Culturale Digitale  per promuovere l’uso responsabile del digitale per la conservazione e valorizzazione del DCH attraverso il coinvolgimento consapevole e partecipato dei giovani e di quanti provvedono a vario titolo alla loro istruzione e formazione, per garantire il “diritto di ogni cittadino all’accesso ai saperi e ad essere educato alla conoscenza e all’uso responsabile del digitale per la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio culturale e dei luoghi della cultura”, e quindi a stimolare nei giovani il bisogno di conoscenza e di rigenerarazione della memoria storica, sviluppando in loro una coscienza critica che li induca a oltrepassare le semplici erudizioni per riappropriarsi dell’importanza di saper leggere, interpretare e gestire le nuove fonti di conoscenza con autonomia intellettuale per la promozione del Digital SHTEAM (Science, Humanities, Technology, Engineering, Arts And Mathematics ) quale innovativo approccio valoriale necessario ai nostri giovani per acquisire le nuove conoscenze e competenze della contemporaneità.

 

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