“Va ristabilito un sistema, un assetto della gestione dell’amministrazione dei beni culturali. Con un’organizzazione corretta del patrimonio culturale, ci sarebbero benefici ed effetti positivi anche per i professionisti del settore”. Lo ha detto ad Agcult la presidente dell’associazione “Ranuccio Bianchi Bandinelli”, Rita Paris, a margine dell’audizione in commissione Cultura del Senato dedicata al volontariato e alle professioni nei beni culturali.

“Sono rimasta molto soddisfatta dallo scambio di opinioni e informazioni che ho avuto con i senatori”, ha spiegato Paris che ha aggiunto: “Il primo tema che ho sollevato è stato quello del volontariato. Ce ne è uno che definirei ‘nobile’, che è quello che ha il compito di sensibilizzare la società civile, che opera nel reperimento dei fondi, che si fa carico dei restauri e che richiama l’attenzione delle amministrazioni pubbliche. Poi c’è un altro tipo di volontariato, che fa capo ad associazioni e onlus, e che sarebbe meglio chiamare sfruttamento del lavoro. Quest’ultimo sfrutta giovani e meno giovani, sottopagandoli, i quali finiscono per prendere il posto di lavoratori interni”.

Nel corso dell’audizione si è parlato anche del ruolo delle professioni “per le quali ora, finalmente, c’è una sistematizzazione grazie gli elenchi – ha sottolineato Paris -. Questo riconoscimento, però, deve ora diventare effettivo con il rispetto del loro lavoro”. La presidente della “Bianchi Bandinelli” ha infine espresso un auspicio: “Mi auguro venga frenato l’assalto ai monumenti-icone, quali Colosseo, Pompei, Uffizi. Sarebbe il caso, invece, di occuparsi del patrimonio diffuso nel resto del Paese”.

 

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