“Gli ultimi 5 anni come commissario per l'Istruzione e la cultura sono stati molto gratificanti e sono orgoglioso di ciò che abbiamo realizzato in campo culturale. L'Anno europeo del patrimonio culturale (2018) è stato una celebrazione delle nostre comuni radici europee e di ciò che collega il nostro passato e il nostro futuro. Ha contribuito a mettere la cultura e il patrimonio culturale in cima all'agenda politica e al centro della vita dei cittadini”. Tibor Navracsics, commissario europeo uscente all’Istruzione, Cultura, Giovani e Sport, traccia un “bilancio culturale” della legislatura che si sta per concludere. L’occasione è stata, il 2 ottobre, la premiazione dei 14 vincitori del Premio dell'Unione europea per la letteratura: “E’ un momento speciale per me – afferma – presto consegnerò le deleghe del mio portafoglio a un nuovo Commissario”. A sostituirlo sarà la bulgara Mariya Gabriel, commissaria europea designata per Innovazione e Gioventù (con le deleghe anche per cultura, istruzione, ricerca e sport).

COPYRIGHT E AGENDA UE PER LA CULTURA

“Un altro risultato importante – sottolinea Navracsics - è l'adozione della nuova Agenda europea per la cultura, che mette in atto un’ambiziosa politica culturale europea per gli anni a venire. Sono convinto che ci consentirà di ‘sfruttare’ al meglio la cultura nel promuovere la crescita economica e la creazione di posti di lavoro, promuovendo la coesione sociale e costruendo relazioni solide con i nostri partner in tutto il mondo”. C’è poi la riforma del copyright: “Dopo lunghe e talvolta difficili trattative, ora abbiamo una nuova direttiva - prosegue il Commissario europeo -. Nonostante le sfide che dobbiamo ancora superare per implementarlo, questo quadro apre nuove prospettive per il settore editoriale e offre maggiore protezione ai creatori e agli artisti in Europa”.

EUROPA CREATIVA

Navracsics ricorda, inoltre, le potenzialità del programma Europa Creativa: “Le abbiamo sfruttate al meglio per supportare i nostri settori culturali di livello mondiale, rendendo possibili molte creazioni artistiche, una più forte collaborazione e nuove partnership a lungo termine in Europa”. Il commissario europeo si dice “orgoglioso che la Commissione abbia presentato una proposta forte per il prossimo programma Europa Creativa, che verrà discusso dal Parlamento europeo e dal Consiglio. Ho lavorato duramente per garantire che prosegua oltre il 2020 e che sia rafforzato. Spero che il programma venga presto adottato per ‘servire’ al meglio la cultura europea e la sua diversità. Sono pronto a fare tutto il possibile per far avanzare i negoziati durante le mie ultime settimane in carica”. “A molti artisti e professionisti – continua Navracsics - è stata data la possibilità di acquisire nuove abilità o esibirsi al di fuori del proprio paese grazie al nostro supporto. L’audience development era una delle nostre priorità e spero di aver dato a molti cittadini europei l'opportunità di apprezzare le opere, vedere artisti o leggere libri di altri paesi europei”.

EDITORIA E TRADUZIONI

E in effetti Europa Creativa ha un ruolo centrale nel sostegno all’editoria. “La letteratura europea - riflette Navracsics - è incredibilmente ricca e diversificata. Dato che il mercato della traduzione è dominato da una manciata di lingue, in particolare l’inglese, molti autori che scrivono in lingue meno diffuse trovano difficile tradurre le loro opere e trovare un pubblico in altri paesi. Questo è il motivo per cui sono stato determinato a promuovere la diversità”. Il Commissario europeo ricorda che “il programma Europa Creativa ha supportato editori di quasi 25 paesi diversi per la traduzione e la pubblicazione di oltre 2000 libri scritti in più di 30 lingue. Inoltre, cofinanziamo attività di promozione perché siamo consapevoli che i libri non raggiungeranno i lettori senza pubblicità e il lavoro incessante di editori e rivenditori di libri. Supportiamo anche festival letterari e fiere del libro come elemento essenziale della catena del libro”.

 

Articoli correlati