Nel corso della XV edizione di LuBeC - Lucca Beni Culturali, è stata lanciata la quarta edizione del Concorso "Progetto Art Bonus dell'anno" 2019. L'iniziativa, promossa da Ales S.p.A. (Società responsabile del programma di gestione e promozione dell'Art Bonus per conto del Mibact) e Promo PA Fondazione – LuBeC, è nata con l’obiettivo di dare valore all'impegno di quanti, mecenati ed enti, si prendono cura del patrimonio culturale del Paese con progetti di recupero e valorizzazione attraverso l'Art Bonus. E quest’anno, alla consueta votazione tramite il sito www.concorsoartbonus.it, si aggiunge il voto attraverso i canali social: sarà infatti possibile votare i progetti anche attraverso la pagina Facebook di Art Bonus (https://www.facebook.com/artbonus14/) e l’account Instagram (https://www.instagram.com/art_bonus). Il premio consiste in un riconoscimento simbolico che verrà conferito all'ente vincitore e ai mecenati con cerimonia pubblica. 

CAROLINA BOTTI

Il direttore di Ales Carolina Botti si sofferma con AgCult sulla novità del voto attraverso i social. “Quest’anno - spiega Botti - il concorso diventa anche social perché vogliamo che sempre più persone, soprattutto giovani ma non solo, attraverso l’Art Bonus si riavvicinino al patrimonio culturale, lo conoscano e vengano coinvolti nell’iniziativa. È pertanto uno strumento non solo per far conoscere l’Art Bonus in sé, ma anche un’occasione in più di conoscenza del patrimonio stesso”. 

Il concorso, prosegue Botti, “documenta il fatto che aumentano le raccolte chiuse e quindi i casi di successo in cui si arriva a conclusione della raccolta fondi. Questo fenomeno non solo si sta consolidando, ma mano mano presenta un ampliamento nella sua attuazione. Abbiamo oltre 150 progetti in gara, il che testimonia un coinvolgimento crescente sia nella raccolta fondi sia nella conoscenza stessa del patrimonio culturale che popola i nostri territori”. 

IL VOTO SOCIAL

I voti accumulati sui social da ogni singolo progetto saranno sommati ai voti registrati sul sito dedicato a concorso. Al termine del concorso riceveranno uno speciale gadget di Art Bonus 10 utenti facebook o instagram estratti a sorte tra coloro che avranno votato a favore dei primi 10 progetti risultanti dalla graduatoria finale dei voti pervenuti. Sarà possibile votare fino alle 12 del 7 gennaio 2020, esprimendo un’unica preferenza per ciascun progetto. 

PARTECIPAZIONE IN CRESCITA

Oltre alle novità sulle modalità di votazione, l'edizione 2019 del concorso si contraddistingue per il sensibile aumento delle raccolte fondi ammesse alla competizione: circa il 40% in più rispetto alla precedente edizione, con un incremento dei progetti nel sud Italia e l'ingresso di nuovi enti di spettacolo dopo l'estensione della norma avvenuta a fine 2017. 

I progetti di questa edizione sono stati selezionati tra le raccolte fondi chiuse entro il 31 agosto 2019 e riguardano le seguenti regioni: Abruzzo, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Sicilia, Toscana, Trentino Alto Adige, Umbria e Veneto.

ART BONUS

L’Art Bonus è la misura fiscale nata per favorire il mecenatismo a favore del patrimonio culturale pubblico e della quale, ad oggi, hanno beneficiato oltre 1.700 enti, oltre 12.600 mecenati, per un totale di oltre 3.000 interventi su tutto il territorio nazionale e una raccolta complessiva che ha superato i 380 milioni di euro raccolti.  

CHE COS’È L’ART BONUS - L’Art Bonus è la legge (n. 106 del 29/07/2014) che prevede un credito d’imposta per le erogazioni liberali in denaro a sostegno della cultura e dello spettacolo da parte di cittadini e aziende, che potranno così beneficiare di un credito d’imposta pari al 65% dell’importo donato. Le erogazioni liberali oggetto dell’Art Bonus riguardano interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici; sostegno degli istituti e dei luoghi della cultura di appartenenza pubblica, delle fondazioni lirico-sinfoniche, dei teatri di tradizione e di altri enti di spettacolo di cui all’art. 5, comma 1, della Legge 22/11/2017, n. 175; realizzazione di nuove strutture, restauro e potenziamento di quelle esistenti di enti e istituzioni pubbliche che, senza scopo di lucro, svolgono esclusivamente attività nello spettacolo;  erogazioni liberali effettuate per i suddetti tipi di intervento, direttamente a favore dei concessionari o affidatari dei beni oggetto di manutenzione, protezione e restauro. 

 

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