Martedì 8 ottobre il Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini, è atteso di nuovo di fronte alle Commissioni congiunte di Camera e Senato per completare l’audizione in merito alle linee programmatiche del suo Dicastero. Lo scorso 2 ottobre, alla Camera, Franceschini ha già illustrato a grandi linee il programma di governo del Mibact e ha ascoltato le questioni poste dai singoli parlamentari. Un’ora e mezzo di domande e proposte da parte dei membri delle due commissioni riunite che AgCult riporta qui di seguito per titoli. Il ministro articolerà il suo intervento di martedì a partire da queste considerazioni. 

Un tema toccato dallo stesso Franceschini nel corso della sua introduzione e richiamato da vari parlamentari (a cominciare da Flavia Piccoli Nardelli del Pd) è quello della proposta di legge sulla promozione della lettura, approvata alla Camera a metà luglio e in attesa di essere calendarizzata al Senato. La deputata democrat ha anche voluto sottolineare il richiamo fatto dal ministro a una maggiore attenzione ad archivi, biblioteche e istituti culturali

Un altro tema sottolineato da diversi parlamentari è quello dell’innovazione e della digitalizzazione in ambito culturale. È stato richiamato da Francesco Verducci e da Gianluca Vacca che ha anche chiesto conto del futuro della direzione Generale attivata dal predecessore Alberto Bonisoli al Mibact.

L’esigenza emersa da più parti (sottolineata anche dal ministro in sede di illustrazione delle linee guida) è quella relativa al personale del ministero e degli uffici periferici. Come intenderà procedere Franceschini sul fronte di nuovi concorsi?

Un tema emerso molto attuale, di cui in particolare si sta occupando la Commissione Cultura del Senato, è quello legato alle figure professionali della cultura e all’uso del volontariato

Molto apprezzato e ribadito da molti in sede di dibattito è stato il riferimento alla necessità di porre maggiore attenzione al settore delle industrie culturali e creative.

Una parola risuonata spesso nelle quasi due ore di confronto parlamentare è stata ‘autonomia’. Intesa sia come autonomia dei musei (con riferimento ai tre istituti che hanno perso il titolo di musei autonomi con la riforma Bonisoli) sia intesa come autonomia differenziata. Daniele Belotti della Lega ha chiesto direttamente al ministro qual è la sua posizione rispetto a quest’ultimo aspetto. 

Il deputato Gabriele Toccafondi ha richiamato vari temi nel suo intervento, ripresi successivamente da altri deputati e senatori: dalla disciplina dei prestiti all’estero delle opere d’arte, alla nuova Direzione Contratti e concessioni del Mibact fino al ruolo del segretario generale all’interno del ministero. 

Anche il Bonus Cultura, la card da 500 euro per i diciottenni, è comparso spesso negli interventi dei parlamentari. Si chiede al ministro quale sia il suo futuro. E se verrà rifinanziata. Così come dovrà essere rifinanziato il fondo triennale per le rievocazioni storiche che è in scadenza (Casciello).

Il prestito dell’Uomo Vitruviano di Leonardo al Louvre di Parigi ha dato lo spunto a molti membri delle commissioni di chiedere conto al ministro indicazioni sulle linee che intende seguire nell’ambito della diplomazia culturale.

In tema di anniversari, vari parlamentari (Sgarbi, Casciello, Colmellere) hanno richiamato la necessità di ricordare sia l’Anniversario della Fotografia del 1839 sia la morte di Antonio Canova del 1822, come del resto quello di Eleonora Duse.

L’esponente di Forza Italia Antonio Palmieri ha richiamato l’attenzione del ministro sul settore del cinema e dell’audiovisivo e ha chiesto l’applicazione della misura fiscale del tax credit anche al settore dei videogiochi

Vari esponenti della Lega hanno sottolineato la necessità, con il ritorno del turismo ai beni culturali, di non abbandonare il rapporto stretto con l’enogastronomia e l’agricoltura (già voluto dall’ex ministro Gian Marco Centinaio) ricordando come lo stesso Franceschini aveva previsto l’Anno del cibo. Sul turismo si chiede al ministro anche quale sia la sua idea del rapporto con le Regioni in questo ambito.

In ambito locale, la capogruppo Pd in Commissione Cultura al Senato, Vanna Iori, sostenuta dalla collega Maria Rosa Di Giorgi, ha chiesto un sostegno per il rilancio del patrimonio dei piccoli comuni, prevedendo magari un monitoraggio a livello nazionale delle opere a carattere storico. Iori ha anche ribadito la necessità di riprendere in mano la Delega sul Codice dello Spettacolo e la riforma del Codice dei Beni culturali.

Sempre dai banchi del Pd (ma non solo) si chiede al ministro d sviluppare il rapporto tra cultura e giovani (in particolare i bambini) e di intendere la valorizzazione anche come diffusione della conoscenza e di rafforzare il rapporto Miur-Mibact.

Spazio nelle riflessioni dei parlamentari anche il tema del copyright e della tutela del diritto d’autore in ambito europeo. 

Il gruppo del Movimento 5 Stelle, con la capogruppo in 7a Commissione di Palazzo Madama, Bianca Laura Granato, ha sottolineato l’importanza di un’attenzione privilegiata alla tutela del patrimonio culturale. Sempre la Granato ha chiesto conto al ministro di cosa intenda fare per il futuro della Fondazione Scuola dei Beni e delle Attività culturali auspicando, in generale, uno sguardo attento al rapporto tra pubblico e privato. 

Paolo Lattanzio (capogruppo M5S alla Camera) ha richiamato per titoli i temi degli investimenti, del rinnovamento culturale e dell’accessibilità, chiedendo in particolare un surplus di attenzione alla povertà educativa.

L’esponente di Fratelli d’Italia, Federico Mollicone, nel suo lungo intervento, ha richiamato l’attenzione di Franceschini al fondo unico per lo spettacolo (FUS), all’art bonus e al Festival dell’Aquila. Emerso anche il tema del sostegno e della promozione della cultura italiana all’estero.

L’ex sottosegretario ai Beni culturali Gianluca Vacca, tra gli altri temi ha ringraziato il ministro per la nomina di un consigliere alla ricostruzione post terremoto, Antonia Pasqua Recchia, augurandosi che questo preluda a un’attenzione particolare al tema. Un tema di cui lo stesso Vacca si era occupato nel passato governo.

Questioni particolari hanno attraversato gli interventi dei parlamentari. Dall’Abbazia di Trisulti (Fratoianni) alla Area archeologica di Velia (Casciello), dal Castello di Torrechiara a Parma (Saponara) al Museo della psichiatria di Reggio Emilia (Iori), che era arrivato sul punto di essere approvato nella passata legislatura ma che poi è rimasto un atto incompiuto.

Infine, la senatrice del Movimento 5 Stelle Orietta Vanin ha lanciato un appello a Franceschini affinché ponga grande attenzione alla città di Venezia e alla sua laguna, auspicando l’apertura di un tavolo sulla città. 

 

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