“Sul caso Thomas Cook ci siamo mossi fin dalle prime ore, incontrando le associazioni di categoria per confrontarci e programmare insieme il percorso migliore per tutelare le imprese e i viaggiatori italiani”. Lo ha detto la sottosegretaria ai beni culturali e al turismo, Lorenza Bonaccorsi, nel corso di un’intervista a Radio Radicale. “Utilizzeremo tutti gli strumenti necessari per garantire al comparto l’assistenza, all’interno delle norme comunitarie e dei margini di bilancio. Il turismo italiano rappresenta una punta di eccellenza e garanzia, come anche questa vicenda dimostra, che va tutelato e sostenuto, specialmente in un momento delicato di trasformazione come questo”.

La Bonaccorsi ricorda di aver convocato un tavolo con tutte le associazioni e tutta la rappresentanza delle categorie “per riuscire a delineare qual è il perimetro di questo fallimento. Thomas Cook è un tour operator molto forte, sicuramente molto più forte in altri paesi - come in spagna e Turchia e Grecia – che in Italia. Da noi era presente solo in alcune aree geografiche, come in Sardegna ma anche la zona dei laghi del nord, la Costiera Sorrentina e la Versilia”.

“Le associazioni di categoria si stanno facendo mandare delle stime di danno, principalmente fatture non pagate, mancati arrivi o arrivi e poi ripartenze senza il saldo delle fatture, che in alcuni casi come in Inghilterra e Germania stanno per essere coperte dalle assicurazioni. Si sta cercando di capire l’entità del danno. Ad oggi le stime vanno dai 300 ai 460 mln di euro come danni, c’è anche però un tema dei mancati incassi dei prossimi mesi. Da noi le prenotazioni effettuate tramite Thomas Cook sono 500 mila, in Spagna per esempio sono 6 milioni. È un tema su cui dobbiamo lavorare, cercare soluzioni che ci possono essere all’interno della normativa sia europea che italiana”.

Il turismo, prosegue la Bonaccorsi, “rappresenta circa l’8-10 per cento del Prodotto interno lordo, che arriva al 13 per cento considerato l’indotto. Sicuramente è una colonna fondamentale dell’economia del nostro paese. Noi siamo primi in tutto il mondo come turismo legato alla cultura, questa è la nostra grandissima forza, il punto di distacco con tutti gli altri paesi”.

 

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