Il 9 ottobre viene inaugurata la mostra Design is Everyday presso l’Istituto Italiano di Cultura di Budapest, nell’ambito della Settimana del Design di Budapest. Il progetto Design Is Everyday mette in luce l’importanza del ruolo che ha il design nelle varie fasi di messa in forma di un prodotto, dall’idea allo sviluppo, dalla comunicazione alla distribuzione, e di come l’insieme di questi processi siano loro stessi generatori di forme sempre nuove ed innovative di collaborazione tra i diversi protagonisti all’interno del tessuto dell’Emilia-Romagna, regione dall’alto valore creativo e produttivo.

In esposizione oggetti e progetti del territorio della regione che attraverso un percorso narrativo e multimediale raccontano le capacità di molte realtà emiliano-romagnole di generare filiere basate sull’intreccio di conoscenze, competenze e processi produttivi.

La mostra nell’ambito del vivere quotidiano focalizza la sua attenzione sulla salute dell’uomo. In particolare, il design attraverso strumenti come la stampa 3D è in grado di sviluppare nuove forme e materiali innovativi per il settore dell’ortopedia e della bioingegneria; ma soprattutto il design è strumento di unione tra robotica, internet of things, meccatronica e competenze legate alla chirurgia, alla !sioterapia e alla farmaceutica.

Inoltre, si può vedere come il design oggi sia sempre più al servizio di settori che afferiscono alla vita e alla salute dell’uomo, come nel caso della creazione di prodotti innovativi con materiali ceramici destinati alla medicina rigenerativa. La mostra mette in luce l’intreccio di realtà fra loro diverse che attraverso processi alternativi mettono in comune strutture, strumenti e competenze per dar vita a una forma di innovazione che è più della somma delle parti. Il risultato dei processi scaturiti da queste ‘inedite’ !liere è la creazione di prodotti che, grazie alle loro peculiarità, sono capaci di migliorare - e in molti casi salvaguardare - il vivere quotidiano.

Il progetto, curato da Elena Santi, è realizzato e sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna e dall’Istituto Italiano di Cultura di Budapest.

 

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