Torna il 13 ottobre “Domenica di carta”, l’iniziativa promossa dal Mibact e arrivata alla sua nona edizione, che prevede l’apertura straordinaria degli Archivi di Stato e delle Biblioteche pubbliche con lo scopo di promuovere e valorizzare una parte del nostro inestimabile patrimonio: i “monumenti di carta”.

Attraverso visite guidate, mostre, incontri, proiezioni, spettacoli, l’appuntamento si propone di far conoscere ad un pubblico sempre più ampio quelli che sono i tesori per lo più sconosciuti, custodi della nostra memoria come manoscritti, documenti, libri ma anche disegni, stampe, fotografie, e molto altro. Un viaggio affascinante nel cuore della cultura che ha fatto grande il nostro Paese.

L’appuntamento sarà inoltre un’occasione speciale per visitare anche i palazzi e gli edifici di pregevole bellezza monumentale che ospitano i nostri archivi.

Tra le tante iniziative da segnalare:

L’Archivio di Stato di Vicenza in collaborazione con la Biblioteca civica Bertoliana e la Biblioteca internazionale La Vigna, propone l’iniziativa Carte da gustare: la storia della nostra cucina nei documenti e nei libri, un viaggio nella storia dell’alimentazione e del cibo attraverso i documenti come atti notarili, contratti agrari, inventari, mappe e disegni conservati dall’Istituto;

L’Archivio di Stato di Torino, nell’anniversario dell’inizio del secondo conflitto mondiale, ripercorre il contesto storico, le conseguenze della guerra e le sfide della ricostruzione, con la mostra documentaria A 80 anni dal secondo conflitto mondiale: i documenti della guerra e della pace;

L’Archivio di Stato di Firenze effettua un’apertura straordinaria per dar modo di visitare la mostra documentaria, in corso, Sguardi sulla città che cambia – Firenze negli archivi fotografici del Novecento. La mostra, organizzata per sezioni tematiche, si apre con una riproduzione di Piazza Beccaria al tempo di Firenze capitale dando il via a un percorso che si snoda lungo tutto l’arco del Novecento, tra edifici simbolo e angoli dimenticati che ne hanno caratterizzato l’aspetto nei vari momenti storici;

L’Archivio di Stato di Prato apre, invece, le porte del trecentesco Palazzo Datini nella sua interezza, con una serie di visite guidate e la mostra Per lettera. Forme e modi della comunicazione epistolare dal mercante medievale all’Unità d’Italia;

L’Archivio di Stato di Lucca per celebrare i 75 anni dalla Liberazione della città, propone la mostra documentaria 1944-1945. RSI e Dopoguerra a Lucca: riflessi d'archivio, un percorso documentario attraverso il suo patrimonio contemporaneo, alla ricerca delle testimonianze sui fatti e sui protagonisti che dall'inizio del movimento partigiano portarono alla Liberazione ed al difficile processo di epurazione dell'immediato Dopoguerra;

L’Archivio di Stato di Roma presenta la mostra Seta, fettucce e merletti. Filati e stoffe fra le carte d’archivio, dove si potranno ammirare non solo stampe, illustrazioni e disegni ma anche osservare direttamente i tessuti, campioni di filati e stoffe che mostrano la varietà della produzione tessile dalla tela grezza degli indumenti dei carcerati ai merletti che guarnivano i vestimenti papali;

L’Archivio di Stato di Taranto dedica una mostra documentaria al movimento femminista tarantino e presenterà al pubblico il libro della professoressa Vanna Pozzessere relativo alla storia dell’U.D.I. (Unione Donne Italiane);

L’Archivio di Stato di Messina apre con due mostre dedicate all’universo femminile: Tracce di donne - percorsi al femminile tra passato e presente e Immagini e rappresentazioni della donna nel mondo stampa;

L’Archivio di Stato di Reggio Calabria apre le sue porte al pubblico per presentare un percorso affascinante alla scoperta della memoria: Linee del tempo perduto – Dallo scavo archivistico alla ricostruzione virtuale.  La città di Reggio Calabria prima del terremoto del 1908. 

Domenica di Carta è ormai un appuntamento immancabile per scoprire il patrimonio di carta, e non solo, che gli Archivi conservano su tutto il territorio nazionale, e che racconta la storia di ciascuno di noi.

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito della Direzione Generale Archivi: http://www.archivi.beniculturali.it

 

 

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