“Italia Nostra stavolta ha sbagliato clamorosamente perché l’opera può tranquillamente muoversi. E se non va a Parigi resta in un deposito senza che nessuno la veda”. Così il deputato Vittorio Sgarbi (Misto), membro della commissione Cultura della Camera, commenta con AgCult la decisione del Tar del Veneto che ha accolto il ricorso di Italia Nostra e sospeso il prestito dell’Uomo Vitruviano di Leonardo al Louvre, conservato alle Gallerie dell’Accademia di Venezia, per la mostra che comincerà a Parigi il 24 ottobre prossimo.

“Sono stato sovrintendente di quel disegno quando ero a Venezia, ne conosco perfettamente le condizioni e dico che può tranquillamente muoversi”, afferma Sgarbi che aggiunge: “Non prestare l’Uomo Vitruviano sarebbe un duro colpo per la diplomazia culturale. Infatti non arriverebbero in Italia dalla Francia due capolavori di Raffaello per le celebrazioni del 2020. E’ una follia”. Il 16 ottobre, conclude Sgarbi “il Mibact porterà tutte le sue contro deduzioni e credo che alla fine il pronunciamento gli sarà favorevole”.

 

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