Sono 2.119.401 gli studenti che studiano l’italiano nel mondo divisi in 119 paesi. È quanto emerge dai nuovi dati statistici relativi alla diffusione dell’italiano nel mondo relativi all’anno accademico 2017/2018 e illustrati a Palazzo Firenze sede della società Dante Alighieri dal Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale. L’occasione è la Presentazione della XIX Settimana della Lingua italiana nel mondo. Il tema scelto per quest’anno, “L’italiano sul palcoscenico”, mette in evidenza la presenza della nostra lingua nell’opera, nel melodramma, nella commedia dell’arte, nella canzone popolare, ieri come oggi. 

AGGIORNAMENTO METODOLOGICO

Il dato complessivo evidenzia un calo dell’1,2 per cento rispetto all’anno precedente, ma - spiegano dal Maeci - è per lo più da imputare a un miglioramento metodologico nella rilevazione dei dati prevenendo “il possibile doppio conteggio di studenti provenienti da rilevazioni concomitanti di Consolati, Ambasciate e Istituti italiani di Cultura.

I PRINCIPALI CALI

Come ogni anno si sono registrati incrementi e diminuzioni, ascrivibili da un lato alla criticità dell’esercizio e dall’altro alla mancata comunicazione di dati da parte delle autorità locali. Flessioni consistenti sono state registrate in Francia (-27,28%, pari a circa 85 mila studenti) e negli Stati Uniti (-15,72%, pari a circa 35 mila studenti). In entrambi i casi il calo è imputabile a una mancata comunicazione da parte delle autorità locali del numero degli studenti di italiano delle scuole locali. Calo anche in Brasile (-48,5%, pari a circa 38 mila studenti) dovuto all’applicazione di una nuova metodologia di conteggio introdotta quest’anno. 

AUSTRALIA PRIMO PAESE

Una crescita rilevante degli studenti è stata registrata quest'anno in Australia che si conferma il primo paese al mondo per numero di studenti di italiano. A fronte dei 315 mila studenti registrati l’anno precedente, nel 2017/2018 si è registrato un aumento dell’8 per cento, pari a oltre 25 mila studenti.

Un aumento che balza agli occhi è inoltre quello registrato in Germania, nel quale le autorità federali hanno fornito i dati a loro disposizione sull'insegnamento dell'italiano nelle scuole locali. Grazie a questo aggiornamento, a fronte dei 257.469 studenti rilevati lo scorso anno, il censimento del 2017/2018 registra un incremento di circa il 22% (+57.314 studenti), collocando la Germania al secondo posto tra i paesi con il maggior numero di studenti italiani nel mondo. 

Altri aumenti significativi si sono verificati quest'anno in Messico (+118,2% pari a 1.1236 studenti), Argentina (+14,57% pari a 10.426 studenti), Giappone (+29,2% pari a 5.920) studenti e Spagna che ha fatto registrare un aumento di degli studenti rilevati e circa il 22%, pari a 5.741 studenti. 

Al contrario, in Venezuela il perdurare dell'instabilità ha reso difficile reperire i dati richiesti: di qui il calo per il terzo anno consecutivo (-9,9%, pari a 833 studenti). Il dato complessivo dell'Austria ha registrato una diminuzione di circa il 4,7% degli studenti (-3.853 studenti). Un altro lieve calo fisiologico si è registrato in Egitto, con una contrazione di 1.545 studenti, pari a -1,27%, e in Turchia (-8,61%, pari a circa 1.300 studenti). 

In generale, a fronte della flessione che ha riguardato gli studenti delle scuole locali (-3,86% pari a 46.251 studenti) e quella registrata per gli studenti di italiano presso altri contesti di apprendimento (-10,67%, pari a 26.773 unità), si può notare un miglioramento significativo nel numero degli studenti degli enti gestori (+14,61%) e un leggero aumento degli studenti di italiano iscritti ai corsi degli istituti italiani di cultura (+2,48%) e degli studenti universitari (+1,8%). 

Dall'analisi complessiva emerge infine che la maggioranza assoluta degli studenti si concentra nelle scuole pubbliche locali (oltre il 56% del totale, pari a 1.196.848 studenti). Un dato in leggera diminuzione rispetto a quanto rilevato lo scorso anno, che “conferma comunque la necessità di continuare a sostenere l'istituzione e l'ampliamento di sezioni bilingue e di corsi di italiano curriculare nelle scuole estere, sia nei primi livelli di insegnamento (scuole dell'infanzia e primarie) sia, soprattutto, nelle scuole secondarie”.

 

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