Il ministro dei Beni culturali e del turismo Dario Franceschini ha nominato Carla Di Francesco commissario straordinario della Fondazione Scuola dei Beni e delle attività culturali "al fine di consentire la ricostituzione degli organi di governo della Fondazione, anche, ove necessario, tramite modifiche statuarie". L'incarico assegnato è operativo dal 9 ottobre e avrà una durata di tre mesi, rinnovabile per ulteriori tre "comunque non oltre la ricostituzione degli organi di governo”. L'incarico non prevede compensi salvo il rimborso delle spese documentate.

La decisione del ministro è stata presa in base all’articolo 21 dello Statuto della Fondazione che consente il ricorso a un commissario straordinario in caso di impossibilità di funzionamento degli organi statuari. Una circostanza evidenziata dai direttori generali Educazione e Ricerca e Bilancio del Mibact, preposti alla vigilanza sulla Fondazione, in seguito alle dimissioni del presidente Marco Cammelli avvenuta il 2 luglio e dell’ambasciatore Andrea Meloni avvenuta il 2 agosto e in seguito alla conclusione del mandato di direttore della stessa Di Francesco, avvenuta il 9 luglio. Infatti, il Consiglio di gestione dell’ente, che è chiamato a proporre al ministro il nome del nuovo presidente della Fondazione (e, insieme al Consiglio scientifico, del direttore), è costituito al momento dal presidente pro tempore, dal direttore pro tempore e da un membro designato del Maeci.

 

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