Il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo ha annullato il provvedimento di concessione della Certosa di Trisulti all’associazione Dignitas Humanae Institute. Il provvedimento è giunto al termine del procedimento avviato nell’agosto 2019 dal quale è emerso che, contrariamente a quanto dichiarato al momento della candidatura, l’associazione non risultava in possesso dei requisiti richiesti dal bando per la concessione a privati di immobili del demanio culturale dello Stato. 

Martedì 8 ottobre il ministro Franceschini, in audizione davanti alle Commissioni Cultura riunite di Camera e Senato, aveva risposto a una domanda del deputato di Liberi e Uguali Nicola Fratoianni che chiedeva conto del procedimento di revoca della concessione: sull’abbazia di Trisulti, aveva detto il ministro, “è stata avviata una procedura di revoca dal precedente governo che io intendo confermare assolutamente e procedere nella direzione tracciata senza esitazioni”. E lo stesso Fratoianni aveva subito accolto con favore l’annuncio di voler procedere alla revoca della concessione della Certosa di Trisulti alla Dignitatis Humanae Institute che “intendeva realizzarvi un’accademia per sovranisti europei. Questa è un’ottima notizia - aveva detto - che dà ragione alla bella battaglia civile condotta dalle comunità locali in questi mesi per restituire alla collettività questo 'bene comune' straordinario". 

Dalle ispezioni del ministero, aveva dichiarato Bonisoli a inizio giugno, "furono riscontrare delle criticità sul bando di assegnazione. Nello specifico, l’associazione vicina a Steve Bannon non aveva il riconoscimento della personalità giuridica; non aveva tra i suoi scopi statutari lo svolgimento di attività di tutela, di promozione, di valorizzazione o di conoscenza dei beni culturali e paesaggistici; non aveva una documentata esperienza, almeno quinquennale, nel settore della collaborazione per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale; non aveva una documentata esperienza nella gestione, negli ultimi 5 anni antecedenti la pubblicazione dell'avviso pubblico, di almeno un immobile culturale, pubblico o privato, con attestazione della soprintendenza territorialmente competente di adeguata manutenzione e apertura alla pubblica fruizione".

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