"Sono davvero entusiasta di poter continuare a lavorare per gli Uffizi e per Firenze. Questi quattro anni alla guida delle Gallerie sono stati incredibili, pieni di meraviglia, di sorprese, di obiettivi da raggiungere: oggi posso assicurare che continuerò a mettere tutto il mio impegno e il mio cuore al servizio delle Gallerie per altri quattro anni”. Lo ha detto il direttore degli Uffizi, Eike Schmidt, riconfermato alla guida del museo fiorentino dal ministro dei Beni culturali Dario Franceschini. “Le cose da fare sono ancora tante ma posso contare su collaboratori eccezionali e, per quanto mi riguarda, darò come sempre tutto me stesso per rendere gli Uffizi il museo più bello del mondo. Anche se già lo sono".

BILANCIO DEI PRIMI 4 ANNI

È stato un quadriennio intenso alle Gallerie degli Uffizi, quello iniziato con l'insediamento del direttore Eike Schmidt il 1 novembre 2015. Tanti i grandi progetti realizzati: tra questi, da segnalare il riallestimento complessivo di alcune delle sale principali della Galleria delle Statue e delle Pitture agli Uffizi, come quelle di Botticelli, di Leonardo,  Michelangelo e Raffaello, oltre all'apertura di nuovi spazi per Caravaggio ed i Caravaggeschi (nei quali è stata per la prima volta collocata da protagonista, con una stanza tutta per sé, la celeberrima Medusa). Ed è appena di pochi mesi fa (il 29 maggio) la più grande inaugurazione di sale mai realizzata  nel museo: quella della pittura del Cinquecento Veneziano e Fiorentino,  14 sale distribuite su 1100 metri quadrati, con 105 opere, un terzo delle quali da tempo custodite in deposito (come la Madonna del Popolo di Federico Barocci e la Caduta degli Angeli ribelli di Andrea Commodi). E' dello scorso febbraio la presentazione del progetto esecutivo per l'apertura al grande pubblico (con previsione di 500.000 visitatori l'anno) del Corridoio Vasariano (ora chiuso per interventi di restauro e adeguamento) per il 2021; da ricordare, infine, la campagna per il ritorno in Palazzo Pitti del dipinto Il Vaso di Fiori del maestro olandese Jan Van Huysum, trafugato dai nazisti a Firenze durante la seconda guerra mondiale: lanciata il 1 gennaio dallo stesso direttore Eike Schmidt con un video diventato virale, si è conclusa felicemente il 19 luglio scorso, con il rientro 'a casa' dell'opera dopo 75 anni. Sul fronte espositivo, sono oltre 70 le mostre organizzate tra Uffizi, Palazzo Pitti e giardino di Boboli nel quadriennio 2015-2019: tra le più importanti, quella del Codice Leicester di Leonardo, la prima rassegna italiana ad aprire, nell'ottobre 2018, le celebrazioni per il cinquecentenario dalla morte del genio (oltre 380 mila le persone che l'hanno visitata), la grande retrospettiva 'Islam e Firenze' nell'estate 2018, e 'Plasmato dal fuoco', attualmente in corso a Palazzo Pitti, ultima delle mostre di un ciclo a cadenza annuale, dedicato alle arti decorative nella storia: dedicata alla scultura in bronzo di scuola fiorentina dal '500 al '700: oltre 170 opere, tante delle quali arrivate appositamente dai più prestigiosi musei del mondo, con capolavori di Giambologna, Foggini, Soldani Benzi e tanti altri artisti.

I NUMERI DEGLI UFFIZI

Dal 2014 al  2018 i visitatori delle Gallerie sono aumentati del 26% passando da 3.297.897 a  4.153.101. Gli introiti annui del complesso sono cresciuti del 112%, salendo da 16.082.364,64 euro del 2014 a 34.090.512,56 euro nel 2018.  94 i posti di lavoro creati in questo periodo, ai quali si sono aggiunti ulteriori 20 negli ultimi mesi. Anche sul fronte della comunicazione ci sono state importanti novità. Dal 2017, infatti, le Gallerie hanno un nuovo sito, uffizi.it: a visitarlo, sono quasi 4000 persone al giorno (3.758, dati 2018), mentre è del 2016 lo sbarco sui social, con il nome Uffizi Galleries: Instagram attualmente conta 363 mila followers (ed è in costante crescita), e per questi numeri è tra primi al mondo. Intensa anche l'attività scientifica: solo nel 2018 gli Uffizi hanno dato alle stampe 25 pubblicazioni per 6.566 pagine, organizzato 4 convegni e 32 conferenze su svariati temi.  Sempre nel 2018 le attività didattiche hanno visto la partecipazione di 19.669 persone, quelle di mediazione culturale (dedicata alle persone di diverse culture) o dedicate alle disabilità di ogni genere,  1308. Ricco anche il cartellone culturale: lo scorso anno tra Palazzo Pitti Pitti, Boboli e gli Uffizi si sono tenuti 42 eventi di danza, teatro e musica. Oltre all'annuale rassegna cinematografica estiva nel piazzale antistante il museo organizzata insieme a Palazzo Vecchio, tenuta anche quest'anno, con una sezione speciale dedicata al cinema russo.

 

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