Dal 1 ottobre 2019 ha preso vita su AgCult un nuovo spazio di lettura lenta e di approfondimento, un luogo unico nel panorama nazionale ed europeo, nel quale trovare un’analisi critica di strumenti di indagine. “Letture Lente. Risorse: studi, ricerche, casi, ascolti” - questo la denominazione della rubrica che avrà una cadenza mensile - vuole valorizzare la condivisione e la creazione di conoscenza, dando vita a una raccolta regolare e progressiva di recensioni di libri, studi e articoli accademici sulla cultura, ma anche di casi studio e interviste con professionisti di tutti i generi - operatori (culturali e non), ricercatori, decisori e politici - che possano ampliare il nostro lo sguardo con le loro esperienze e riflessioni. La rubrica sarà integralmente open source. Un abstract in inglese sintetizzerà tutti i contributi pubblicati nell’obiettivo di connettere questo spazio con il dibattito internazionale. 

Il tema è uno, ma dalle sfaccettature molteplici: la Cultura, intesa (non solo) quale settore di attività ma, soprattutto, quale elemento propulsore della promozione umana, sociale ed economica che, in quanto tale, ‘innerva’ in modo trasversale tutte le politiche, da quelle educative a quelle economiche a quelle di sviluppo sostenibile. Su questo tema, ci viene in aiuto lo splendido lavoro che stanno svolgendo economisti della cultura del calibro di Paola Dubini, professore di Management all’Università Bocconi di Milano e Pier Luigi Sacco, Professore Ordinario di Economia della Cultura presso l'Università IULM Milano e Special Adviser del Commissario Europeo all’Istruzione e alla Cultura: la Cultura quale attivatore di relazioni è infatti strumentale al raggiungemento degli obiettivi 2030 di sviluppo sostenibile promossi dalle Nazioni Unite, da quello relativo alla promozione dell’inclusione sociale, economica e politica di tutti (obiettivo 10) allo sviluppo di un’urbanizzazione inclusiva e sostenibile (obiettivo 11.3), che può meglio garantire un pubblico accesso all’informazione (obiettivo 16.10), un’educazione di qualità, equa e inclusiva (obiettivo 4) e la costruzione di una società meno iniqua (obiettivo 5). Inoltre, la costruzione di immaginari promuove la cultura e i prodotti locali (obiettivo 8.9). Anche la nuova agenda europea per la cultura, adottata a maggio 2018, ha l'obiettivo di "fare di più, attraverso la cultura e l'istruzione, per costruire società coese" nonché "un'Unione più inclusiva e più equa, a sostegno dell'innovazione, della creatività e di posti di lavoro e crescita sostenibili".

AgCult  in questi anni ha fatto della tempestività nell’aggiornamento sulle politiche culturali uno dei suoi tratti distintivi. La rubrica vuole fare un passo in più, offrendo al suo pubblico di lettori che include studenti, ricercatori, esperti, operatori culturali e non, amministratori e politici la possibilità di far tesoro della grande mole di studi pubblicata, rendendola "digeribile" - grazie a recensioni brevi ma puntuali e rigorose - e mettendola al servizio di riflessioni, reazioni e processi decisionali, oltre la notizia.

Nel pieno spirito di questo nuovo progetto, la redazione sarà a geometria variabile, con una squadra stabile di redattori multi-tematica e cross-generazionale, che mette insieme grandi e giovani firme, a cui si uniranno altri esperti, su invito, per coprire temi specifici. Quindici professionisti formano il ‘nucleo' duro : Vittoria Azzarita, dottoranda in Comunicazione, Ricerca Sociale e Marketing presso la Sapienza-Università di Roma, con un focus sulla partecipazione culturale, ha lavorato per diversi anni nella consulenza e progettazione culturale; Luisella Carnelli, Dottore di Ricerca e consulente specializzata in audience development, audience engagement e valutazione degli impatti culturali; Desirée Campagna, Dottore di Ricerca con una tesi sulla governance culturale partecipativa e attualmente consulente presso la società PTSCLAS per la valutazione di interventi relativi all’integrazione e allo sviluppo locale; Claudio Calveri, digital strategist di DeRev e scrittore, con un'esperienza consolidata nel mondo della progettazione culturale; Elisa Fulco, che si occupa di valorizzazione di marchi storici e di inclusione sociale attraverso la cultura; Emanuela Gasca, architetto e docente di Economia del Turismo, ha lavorato al Politecnico di Torino come ricercatrice sui temi della valorizzazione territoriale e turistica; Francesco Mannino, Dottore di Ricerca in storia urbana, vive a Catania dove lavora con lo staff di Officine Culturali, l’associazione impresa sociale di cui è co-fondatore, presidente e project manager; Neve Mazzoleni, esperta in Social Impact; Giangavino Pazzola, Dottore di Ricerca in Urban and Cultural Studies al Politecnico di Torino, dal 2018 è associate curator a CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia dove ha in carico il programma europeo FUTURES Photography per i giovani artisti; Maria Elena Santagati, Dottore di Ricerca in Science Politique presso SciencesPo Grenoble, in equilibrio tra ricerca, consulenza e innovazione sul campo; Erminia Sciacchitano, che si occupa dello sviluppo delle politiche culturali e di economia della cultura presso la Direzione Generale Educazione e Cultura della Commissione Europea; Filippo Tantillo si occupa di politiche pubbliche territoriali, in abito culturale e sociale e negli ultimi anni è stato coordinatore del team di supporto al Comitato Nazionale per le Aree Interne alla Presidenza del Consiglio dei Ministri; Massimiliano Zane, progettista culturale e consulente strategico per la gestione e la valorizzazione dei processi e delle attività culturali di musei e patrimonio, è membro dell’International Council of Museums (ICOM). Lo sguardo di  Pierluigi Sacco, Professore Ordinario di Economia della Cultura presso l'Università IULM Milano, con delega rettorale all'innovazione e alle relazioni internazionali, e di Antonio De Rossi, architetto e professore ordinario presso il Politecnico di Torino, che si occupa di rigenerazione urbana e delle aree interne e montane, arricchiranno le nostre esplorazioni.

La coesistenza di competenze e generazioni diverse viene riproposta nella direzione scientifica della rubrica che vede in squadra Catterina Seia - con esperienza pluridecennale nella direzione scientifica di progetti culturali strategici, studi e ricerche, testate come il Giornale delle Fondazioni, focalizzata nelle ultime decadi sull’innovazione sociale - e Valentina Montalto - ricercatrice con esperienza internazionale nel campo della misurazione del valore economico e sociale della cultura, classe 1985, attualmente policy analyst al Joint Research Centre della Commissione europea. Ancora una volta, l’idea è di potenziare competenze, professionalità e rigore scientifico, ma anche quella di favorire lo sviluppo di approcci innovativi che possono sorgere dallo scambio di abilità e linguaggi diversi. 

Lo spirito multidisciplinare e trasversale della rubrica si evince già dalla varietà dei temi trattati nei cinque contributi selezionati per il primo numero di ottobre, a cui seguiranno degli appuntamenti mensili: cultura e sviluppo sostenibile, con la recensione dell’ultimo rapporto del World Cities Culture Forum - “Culture and climate change” - che ci mostra come il mondo della cultura si sta mobilitando per affrontare l’emergenza climatica; cultura e turismo, con la presentazione delle otto priorità del nuovo “Tourism Manifesto” per la valorizzazione del turismo in Europa, discusse con Eduardo Santander, Direttore Esecutivo della European Travel Commission; cultura e benessere, tema al centro di un recente studio commissionato da Arts Fund, nel Regno Unito, che mostra come le esperienze cognitive ed emozionali possano aiutare a contrastare stress e ansia; cultura e digitale, con l’ultimo libro di Nicolette Mandarano - “Musei e media digitali” - che fa il punto su musei e tecnologie digitali, offrendo una guida utile agli operatori del settore; e, infine, cultura e impresa, con un articolo che riprende l’ultimo numero di Economia della cultura, dal titolo “Umanesimo industriale nella cultura delle imprese storiche” (I- 2019, a cura di Elisa Fulco e Madel Crasta) che ci racconta il ruolo strategico svolto dalla cultura nei processi di accreditamento delle imprese sui mercati internazionali.

Pochi altri temi scatenano lo stesso entusiasmo e coinvolgimento di pubblico della Cultura. La ragione è semplice: la Cultura e quasi tutto ciò ad essa relativo è un bene meritorio, un'attività individuale e sociale lodevole. Eppure, non sempre ne corrisponde un investimento adeguato – nelle risorse e nell’approccio. Dobbiamo continuare a costruire argomenti che permettano di mettere la Cultura al centro delle politiche, per uno sviluppo sostenibile. Occorre dunque connettere la notizia a studi ed evidenze empiriche, dando così maggiore spazio alla ricerca ma soprattutto rendendola disponibile a pubblici diversi, ben oltre l’accademia. Ed è esattamente questo ciò che ci proponiamo di fare con l’inaugurazione di questa nuova nuova rubrica, che trova in AgCult la sua “culla” ideale. 

Appuntamento il 1 novembre con il secondo numero di ‘Letture Lente’.

Abstract: On AgCult - headline characterised by timeliness in following the flow of news - a new space for slow and in-depth reading comes to life, a unique place in the national and European panorama, which offers students, researchers, experts, cultural and non-cultural operators, administrators and politicians a critical analysis of survey tools on Culture - understood as a sector but above all as a driver of sustainable human, social and economic development. "Knowledge Value" - this is the name of this new space - will provide, with monthly appointments, a regular and progressive collection of reviews of books, studies and academic articles, but also of case studies and interviews, fully open source. An abstract in English will summarise all the contributions to connect this space with the international debate. In the spirit of this initiative, the editorial staff will have a variable geometry, with a stable and cross-generational team of authors, which includes both big names and young authors. Guest authors will also join, upon invitation. The same approach is proposed in the scientific direction of this new space by Catterina Seia - having decades of experience in the scientific direction of strategic cultural projects - and Valentina Montalto - born in 1985, currently policy analyst Joint Research Center of the European Commission, working on new metrics to measure European cities’ cultural vitality.

 

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