“La tutela dei beni musicali cartacei, sonori, iconografici e archivistici custoditi nei Conservatori italiani non può essere demandata esclusivamente ai singoli istituti, poiché la memoria materiale della tradizione musicale del nostro Paese rappresenta un bene pubblico e un interesse nazionale che deve essere tutelato e garantito dallo Stato, come tutelato e garantito dallo Stato deve essere il processo di trasformazione dell’intero sistema dell’Alta Formazione Musicale”. Lo afferma Tiziana Grande, presidente dell’Associazione Italiana delle Biblioteche Musicali (Iaml Italia), che auspica “un intervento definitivo” da parte della commissione Cultura della Camera la quale, in questi giorni, sta esaminando una risoluzione del deputato Michele Nitti (M5S) relativa al potenziamento delle biblioteche dei conservatori e degli archivi dell'Afam.

La Iaml Italia, ricorda Grande, “si prefigge per statuto di operare per diffondere la cultura delle biblioteche musicali, della protezione e salvaguardia del patrimonio musicale di ogni epoca, della formazione specialistica e dell’aggiornamento del personale bibliotecario addetto a queste collezioni. Poiché la maggior parte della documentazione musicale italiana è custodita nelle Biblioteche dei Conservatori, la Iaml Italia considera necessario valorizzare tali istituzioni che, peraltro, svolgono un servizio essenziale alla vita degli Istituti cui appartengono”.

“Affidate storicamente al bibliotecario-musicista-docente, ovvero a quella figura che attualmente è definita ‘docente di bibliografia e biblioteconomia musicale CODM01’ tali biblioteche, accanto alle funzioni di tutela e conservazione dei patrimoni, vedono oggi potenziata la propria funzione didattica e di supporto alla ricerca, alla luce del processo di riforma che pone i Conservatori tra le istituzioni di alta cultura e alta formazione artistica”.

“La figura del docente di bibliografia e biblioteconomia, in possesso di approfondite conoscenze musicali accanto a competenze tecnico-scientifiche di ambito biblioteconomico musicale, appare essere la figura professionale più qualificata per la conduzione tecnico-scientifica di tali biblioteche, non esistendo nell’Università, analogo settore disciplinare e non rientrando tale disciplina né nel settore M-STO/08 (Archivistica, Bibliografia e Biblioteconomia) né in L-ART/07 (Musicologia e Storia della Musica)”.

“E’ opportuno ricordare che agli studi di bibliografia e biblioteconomia musicale si deve la definizione di norme e standard specifici per la catalogazione della musica e che sono da ascrivere a questi docenti buona parte degli studi di bibliografia musicale prodotti dal nostro Paese. Tali docenti rappresentano, inoltre, figure di riferimento essenziali all’interno degli istituti per l’elaborazione di percorsi didattici innovativi e per lo sviluppo di progetti di ricerca che valorizzino e accrescano i patrimoni custoditi dagli istituti e la storia musicale dei territori di appartenenza. A tale figura è necessario affiancare una o più figure di personale bibliotecario amministrativo adeguato, per numero e qualifica professionale, all’importanza dei patrimoni custoditi e in grado di assicurare l’efficienza di tutti i servizi della biblioteca”.

“Il D.M. 20 maggio 2019 del Mibac ben definisce, nei suoi allegati, i requisiti, le abilità e le competenze per i professionisti dei beni culturali e individua per il bibliotecario di prima fascia (EQF8) l’abilità di ‘studiare e ricercare nel campo della biblioteconomia e delle discipline affini’, l’abilità di ‘produrre letteratura scientifica’, l’abilità di curare iniziative scientifiche’, mentre individua per il bibliotecario di seconda fascia (EQF 7, in possesso di laurea magistrale come la figura di amministrativo EP1 prevista dal Ccnl del settore Afam) l’abilità di gestire sistemi informativi, attività e servizi di biblioteca, e per i profili di terza fascia requisiti, competenze, responsabilità e autonomia via via più limitate”.

“La figura del bibliotecario di prima fascia corrisponde pertanto pienamente alla figura del bibliotecario-musicista-docente già presente negli organici dei Conservatori e già responsabile dell'andamento complessivo della biblioteca. Le competenze e le abilità di tali docenti – conclude la presidente di Iaml Italia -, così come il loro orario di servizio, non può essere confuso con quello del personale amministrativo con competenze bibliotecarie che è necessario reclutare per tali strutture”.

 

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