“Valorizzare l'eccellenza italiana nelle arti e nella cultura di ogni tempo, avvicinando al grande pubblico i protagonisti più noti e dando voce a chi, meno noto, ha tuttavia espresso valori e qualità, è un traguardo verso cui ho ritenuto di far convergere le energie dell'istituzione che presiedo”. Lo ha detto il presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, intervenuta nella Sala Koch al convegno “L'Italia è una poesia. Pacifica invasione di poeti” per celebrare il bicentenario de “L'Infinito” di Giacomo Leopardi.

“Gli anniversari, le ricorrenze, rappresentano un'imperdibile opportunità per posare insieme uno sguardo attento sulle donne e sugli uomini che hanno contribuito a fondare la cultura del nostro Paese e a dar forma al suo sentire comune – ha sottolineato Alberti Casellati -. Sono occasioni per raccontare gli individui che in ogni ambito del sapere e dell'agire umano hanno saputo esprimere al meglio talento, ingegno e dedizione. E ci permettono di prendere fino in fondo coscienza di quanto di straordinario vi sia nel nostro passato e farne una leva per costruire un fertile e solido futuro”.

“Sono tappe di un vero e proprio progetto culturale, a cui le istituzioni non possono in alcun modo sottrarsi. Devono, anzi esserne protagoniste con l'intento chiaro e inderogabile di renderlo patrimonio comune, di adoperarsi perché ciascuno possa arricchire il proprio bagaglio di conoscenze e di valori. Un impegno fondamentale per diffondere un senso di appartenenza e condivisione, e promuovere una visione aperta e inclusiva della cultura quale veicolo di crescita dell'individuo e della società cui appartiene”.

"In questi mesi, con convinzione, ho fatto di tale obiettivo un aspetto importante del mio mandato di presidente del Senato - ha ricordato Alberti Casellati -. Lo abbiamo fatto attraverso un nostro progetto, Senato & Cultura, che abbiamo pensato e avviato in collaborazione con la Rai e con Rai Cultura. Naturalmente i primi destinatari della nostra azione non possono che essere i giovani. Dobbiamo coinvolgerli, offrire loro occasioni di conoscere, approfondire e comprendere, di sviluppare il proprio senso critico. Ma anche, necessariamente, fornire loro gli strumenti interiori necessari a uno sviluppo libero e coraggioso dell'immaginazione, stimolare la loro capacità di spingere lo spirito oltre i confini che la quotidianità ci propone, avvicinarli a quel che più immediatamente può suscitare in loro un vitale senso di appartenenza all'universo che abitiamo”.

Questo, ha evidenziato Alberti Casellati, “può farlo la Poesia. Parlare ai giovani di Poesia, oggi, è dunque tutt'altro che fuori luogo, tutt'altro che in contraddizione con le caratteristiche di una vita in continuo movimento, con la possibilità di accedere a ogni informazione senza l'apparente necessità di soffermarsi su nulla. La Letteratura, e la Poesia in particolare, possono rappresentare per loro una chiave per ricomporre la dispersione cui rischiano di andare incontro, e una fonte per la ricerca di senso, di assoluto, di speranza e di intensità”. 
 

 

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