Un partenariato pubblico-privato che non sarà solo una strategia di valorizzazione, ma che sarà esso stesso un obiettivo da perseguire. È quello che sta per nascere al Parco archeologico dei Campi Flegrei in Campania e che il direttore Fabio Pagano illustra ad AgCult evidenziando come questo progetto sperimentale abbia “una sua componente in parte innovativa, visto che l’applicazione del partenariato pubblico-privato non ha avuto così tanti campi di azioni nell’ambito del Mibact”. Il Parco archeologico invita operatori economici ed enti del terzo settore a candidarsi per la sottoscrizione di un accordo di partenariato per aumentare l’offerta turistico culturale e al tempo stesso favorire la crescita sociale e economica del territorio.

UNA SFIDA PER IL FUTURO

“Vogliamo lanciare ‘una sfida’ a chi vuole costruire il futuro sul territorio”, spiega Pagano. Per questo il bando avrà una durata di 90 giorni, “per poter spiegare bene e accompagnare l’iniziativa. Chiediamo di condividere due spazi, al momento chiusi al pubblico, che sono il Tempio di Serapide di Pozzuoli e la Piscina Mirabilis di Bacoli, condividendo un programma culturale vero e proprio che ha come ingredienti non una gestione esclusiva, ma una gestione di circa tre giorni a settimana con un programma che va dalla visita guidata alla possibilità di fare una programmazione di eventi, sempre all’interno di quanto prevede la normativa della nostra amministrazione”. Una proposta culturale, quindi, “per costruire questo rapporto pubblico-privato che possa essere anche ‘liquido’, negoziabile, accompagnato con un rapporto costante con il Parco”.

IL RAPPORTO COL TERRITORIO

Ma appunto anche un approccio sperimentale, “per verificare le risposte del territorio (ampio e diffuso) su cui si trova il Parco per definire una strategia che sia in linea con delle risposte che non siano più solo ipotizzate ma concretizzate alla luce dei primi risultati. Per questo il partenariato avrà una durata biennale”. Tutto il progetto parte da uno dei problemi chiave del Parco: “Da un lato è un tentativo di dare risposte alla nostra capacità di aumentare la fruizione legato a un Parco fatto di 25 luoghi, un Parco senza confini, un Parco che permette una fruizione molto limitata del suo patrimonio, e questo è già un obiettivo; dall’altro, “il nostro Parco non ha una perimetrazione e nelle connessioni tra uno spazio e l’altro c’è la comunità, ci sono le amministrazioni comunali, le associazioni e questo bando dovrebbe porre proprio il partenariato nel cuore della missione del Parco. Non solo una strategia in mancanza di risorse interne, ma un vero e proprio obiettivo da perseguire nel realizzare queste connessioni comprese anche nella condivisione della gestione”.

IL PARCO DELLE IDEE

Dall’8 al 10 novembre, ricorda il direttore, verrà attivato anche il ‘Parco delle Idee’, “un laboratorio che si muove nell’ambito della nostra strategia. Inviteremo, attraverso una call, le persone a presentare proposte e attraverso questa tre giorni aiuteremo queste idee a trovare un confronto con altre idee per poter arrivare a dei progetti che il Parco possa sposare e accompagnare”. L'evento si svolgerà al Castello aragonese in collaborazione con l’Università degli Studi di Napoli Federico II (Dipartimento di Scienze Sociali) con la presenza del prof. Stefano Consiglio. 

 

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