Per celebrare il cinquantesimo anniversario dello sbarco sulla luna, l’Istituto Italiano di Cultura di Amburgo in collaborazione con INAF-Osservatorio Astronomico di Capodimonte e con la Biblioteca Nazionale di Napoli, ha organizzato per giovedì 24 ottobre alle 19 una doppia conferenza, in italiano con traduzione simultanea in tedesco di Marcella Marconi e Mauro Gargano sul momento che ha cambiato per sempre la storia dell’umanità.

"Nessun progetto spaziale sarà più impressionante per il genere umano, o più importante per l’esplorazione spaziale", dichiarava il presidente Kennedy al Congresso americano nel 1961. E la prima orma di Neil Armstrong sul suolo lunare, il 20 luglio 1969 alle 20.17.40 Utc, non fu l’impresa di un unico uomo ma un balzo verso la modernità e il progresso dell’intera umanità. Ecco perché è importante celebrare quell’avvenimento di cinquanta anni fa! Il titolo “Guarda che luna” non esprime altro se non lo stupore, il desiderio di conoscenza e la magia che da sempre derivano dalla contemplazione della luna.

Marcella Marconi e Mauro Gargano, prendendo spunto dalla mostra napoletana curata dalla Biblioteca Nazionale di Napoli e dall’Osservatorio Astronomico di Capodimonte, racconteranno al pubblico amburghese il legame speciale dell’uomo con il satellite, rievocando lo stupore, il desiderio di conoscenza e la magia che da sempre derivano dalla sua contemplazione. Verranno messi in evidenza gli aspetti dello studio e dell’immaginario della Luna più legati alla città di Napoli: come le testimonianze napoletane sui fantastici viaggi lunari che tra Settecento e Ottocento hanno avuto grande diffusione, facendo di Pulcinella il protagonista di irreali viaggi verso la Luna o immaginando una fiorente attività di viaggi turistici spaziali. Oppure come il racconto di fantascienza del 1857 “Relazione del primo viaggio alla Luna fatto da una donna” dell’astronomo di Capodimonte Ernesto Capocci, che fece nascere il romanzo scientifico. Affrontò il tema del viaggio abbandonando gli artifici fantasiosi e introducendo nella narrazione le conoscenze scientifiche del tempo. Nacque così il genere letterario della fantascienza.

Infine si osserverà la presenza costante del soggetto “Luna” nella canzone napoletana e nella cronaca, rivissuta attraverso le immagini di periodici d’epoca, italiani e statunitensi, i primi cortometraggi fantascientifici di George Méliès e un viaggio virtuale che seguirà i primi passi mossi da Armstrong sul suolo lunare. La luna, ammirata e osservata dalla notte dei tempi, ha ispirato poeti, pittori, cantanti, sceneggiatori e pure Pulcinella. Non poteva, quindi, mancare una celebrazione dell’avvenimento con la città di Napoli. Un viaggio bibliografico e iconografico, tra le verità scientifiche e le divagazioni letterarie, verso il mondo di Astolfo, Galilei, Pulcinella e Armstrong. Un corpo celeste tutt’altro che sconosciuto, quello esplorato da Armstrong, comandante della missione Apollo 11, dal pilota del modulo Columbia, Michael Collins e dal pilota del modulo lunare Eagle, Buzz Aldrin.

Come ha raccontato il direttore della Biblioteca Francesco Mercurio si tratta di “un percorso espositivo che coniuga temi di forte impronta umanistica, l’attrazione lunare nella letteratura, nella poesia, nella musica, seguendo l’evoluzione della scienza astronomica e delle tecnologie ottiche e ingegneristiche che hanno portato al grande evento dell’allunaggio:un episodio che creò in tutti quelli che vi assistettero un’impressione indelebile”.

Marcella Marconi dirige l’INAF-Osservatorio Astronomico di Capodimonte. Nata a Pisa, Marcella Marconi nel 1989 è insignita del titolo di “Alfiere del lavoro” della Repubblica Italiana, si laurea in Fisica, Summa cum Laude, all’Università di Pisa nel 1994, per poi specializzarsi in astronomia all’Università di Firenze. Marcella Marconi comincia la sua carriera scientifica a Napoli nel 1998 con importanti collaborazioni con astronomi di altri osservatori in Italia e con ricercatori delle Università di Pisa, Roma, Vienna e Parigi e del Laboratorio Nazionale di Los Alamos nel New Mexico (USA). Nel 2016 diventa primo ricercatore ed entra a far parte del Consiglio Scientifico dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, il principale ente italiano per la ricerca astronomica da terra e dallo spazio di cui l’Osservatorio di Capodimonte è parte.

Mauro Gargano è responsabile del Museo degli Strumenti Astronomici dell’Osservatorio Astronomico di Capodimonte ed è curatore della mostra „Guarda che Luna - Viaggio immaginifico verso la Luna“ in mostra presso la Sala Esposizioni della Biblioteca Nazionale di Napoli dal 25.06.2019 al 30.09.2019. La partecipazione all’evento è gratuita. L’evento è organizztao dcall’Istituto Italiano di Cultura di Amburgo in collaborazione con INAF- Osservatorio Astronomico di Capodimonte e Biblioteca Nazionale di Napoli.

 

Articoli correlati