Un fondo nazionale per il rilancio delle librerie, un ampliamento del tax credit, detrazioni fiscali per i libri di testo, conferma della 18App e della Carta del docente. Sono le richieste che l'Associazione dei librai italiani (Ali), attraverso il suo presidente Paolo Ambrosini, ha rivolto al mondo della politica in occasione del ritorno in Confcommercio della rappresentanza dei librai. L'incontro ospitato nella sede romana di Confcommercio, dove Ali avrà la sua nuova sede, ha evidenziato i problemi e le prospettive per le librerie italiane. Il problema di fondo che Ambrosini ha posto alla platea è quello della disintermediazione. "Le istituzioni devono chiedersi che modello di società vogliamo costruire. La società del click o delle relazioni? A noi la società del click non piace come cittadini prima ancora che come imprenditori", ha spiegato Ambrosini.

I PROBLEMI

Tuttavia, ha sottolineato il presidente di Ali, "ci piacerebbe poter parlare del futuro delle nostre aziende senza avere il peso dei problemi del quotidiano. Problemi che hanno portato alla chiusura di 2038 librerie con la perdita di 4162 posti di lavoro".

Un calo che è coinciso con il calo della lettura. "Credo che ci sia una correlazione tra questi due fattori. La libreria è un luogo dove si scambiano esperienze e anche la lettura è un'esperienza che cresce se condivisa. La diffusione della lettura è una delle leve per far crescere il paese".

Nel 2016, ha ricordato Ambrosini, "erano 13 milioni gli italiani senza una libreria sotto casa. Le librerie hanno un ruolo di contributori alla diffusione della lettura che deve essere loro riconosciuto. Noi non siamo solo commercianti. Siamo luoghi e persone che permettono ai libri di circolare fuori dalle librerie. Se vengono meno i librai nei nostri territori significa che vengono meno i professionisti che ti aiutano a intercettare i libri che non sapevi di voler cercare".

Se chiudono le librerie "si perdono gli spazi e rimane solo la possibilità di un click che non ti aiuta a trovare quel libro che non sapevi di voler cercare".

LE RICHIESTE DI ALI

Una delle richieste principali formulate da Ambrosini nel corso della sua relazione introduttiva "è incominciare a pensare a un piano nazionale di rilancio delle librerie. Serve uno strumento per rilanciare la presenza di librerie nei luoghi dove non ci sono o di adeguare quelle esistenti ai tempi mutati. Se siamo d'accordo che la libreria non è solo impresa, dobbiamo pensare alla costituzione di un fondo nazionale con questo scopo. Non un fondo solo rivolto a delle imprese, ma a imprese che si occupano di libri. Noi mettiamo a disposizione l'esperienza della nostra scuola per librai".

Un altro intervento "è rivedere i criteri del tax credit. Quella misura è nata per aiutare i più deboli e noi siamo d'accordo. Ma non può essere una misura che esclude tutti gli altri. È un'idea sbagliata che crea disparità tra le imprese".

DETRAZIONE FISCALE PER LIBRI DI TESTO

La detrazione fiscale per i libri di testo sarebbe poi "un primo segnale di attenzione alle famiglie nel ruolo di educatori. La proponiamo perché la narrazione sul costo dei libri per la scuola ha fatto male a tutti. Ha dato l'idea che del libro si possa fare a meno: 160 milioni di euro è la spesa massima da mettere in campo. Una cifra impegnativa in questi momenti, ma sarebbe un bel segnale alle famiglie prima ancora che al mondo del libro. E daremmo un bel messaggio".

18 APP E CARTA DEL DOCENTE

Il bonus cultura e la carta del docente "sono due strumenti che hanno dimostrato tutta la loro validità raggiungendo gli obiettivi per cui erano stati pensati. Grazie a questi strumenti abbiamo visto tornare studenti e insegnanti in librerie. Abbiamo dato la possibilità di acquisire i libri come strumenti di crescita e formazione personale".

LEGGE SUL LIBRO

Ali è convinta, rispetto alla legge sulla promozione della lettura approvata alla Camera e ora all'esame del Senato, che la cosa principale "è avere una legge che riconosca il ruolo delle librerie e da lì declinare gli interventi. Se vogliamo che i librai si occupino della promozione della lettura dobbiamo dotarlo delle risorse per farlo. Se siamo convinti di questo ruolo delle librerie dobbiamo chiederci se l'assetto attualesia adeguato. La legge che è arrivata al Senato ha un'idea ben precisa di libreria e del ruolo che deve svolgere".

 

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