Raggiunta l’intesa in Conferenza Unificata per la stabilizzazione del titolo di 'Capitale italiana della Cultura'. Dal 2021 diventerà quindi permanente l’ambito riconoscimento che vede concorrere tra loro le città italiane "al fine di incrementare la fruizione del patrimonio culturale materiale e immateriale" del territorio. Lo prevede lo schema di decreto ministeriale sottoposto alla Conferenza da parte del Gabinetto del ministro dei Beni culturali Dario Franceschini che va ad allineare il testo del decreto del 16 febbraio 2016 (Procedure di selezione per il conferimento del titolo di ‘Capitale italiana della cultura’) alle misure contenute nella Legge di Bilancio 2018 (l’ultima della passata legislatura con Franceschini sempre al Collegio Romano) che già prevedevano lo stanziamento di un milione di euro all’anno dal 2021 in poi. Il nuovo dm dispone adesso - dal punto di vista normativo - la stessa cosa. 

Il decreto del 2016 infatti stabiliva il finanziamento delle Capitali della Cultura fino al 2020 (anno in cui il titolo è stato assegnato a Parma). L’iniziativa, voluta dal ministro Franceschini sul modello delle Capitali europee della cultura (come peraltro suggerito da una delle ‘raccomandazioni’ di Ravello Lab), ha preso il via nel 2015 e ogni anno ha assegnato il titolo a una città diversa (eccetto il 2019, anno in cui Matera ha ricoperto il ruolo di Capitale europea della Cultura).

 

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