Sono 905 le domande presentate per accedere al credito d’imposta riservato alle librerie per l’anno 2018, per un totale di 1224 punti vendita in tutta Italia. Nel secondo anno di applicazione del regime agevolato per le piccole e grandi librerie, voluto dal ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini e introdotto con la legge di Bilancio 2018, si conferma la maggior richiesta tra le piccole librerie indipendenti, ben 732 pari al 88,9% del totale. Lo rende noto il Mibact.

La maggior parte di esse (82%) corrisponde allo scaglione di reddito più basso derivante dalla vendita di libri. 169 esercenti sono invece librerie in franchising, pari al 18,7% del totale, mentre i gruppi editoriali rappresentano lo 0,22% delle domande pervenute. Anche quest’anno le prime a essere premiate saranno le librerie uniche sul territorio comunale, che nei piccoli centri rappresentano un autentico presidio culturale a sostegno della lettura. Ben il 47,8% delle domande proviene dalle regioni del Nord, mentre il 29,83% dal Mezzogiorno e il 22,38% dal Centro.

“Nel pieno svolgimento della Buchmesse di Francoforte, questi dati confortano la bontà di una misura voluta per sostenere le librerie", commenta il ministro Franceschini che aggiunge: "Un aiuto incrementato dai 4 milioni di euro del primo anno di applicazione a 5 milioni di euro che rappresenta un primo passo di un disegno più ampio per promuovere il libro e la lettura esattamente come avviene per il cinema”.

 

 

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