La Regione Toscana ha approvato la graduatoria dei progetti ammessi a finanziamento con il bando Fse per l'alta formazione e la ricerca in ambito culturale. I progetti finanziati - realizzati in collaborazione obbligatoria fra Università e enti di ricerca da un alto e operatori della filiera culturale e creativa regionale dall'altro - sono 77 per un totale di 111 assegni di ricerca, del valore ciascuno di 28.000 euro annui e di durata biennale, di cui beneficeranno giovani laureati fino a 36 anni.

Gli assegni sono in parte cofinanziati dagli operatori della filiera culturale e creativa e dagli altri partner di progetto; con i 4.700.000 euro di fondi Fse messi a bando è stato possibile finanziare assegni di ricerca per un valore complessivo di 6.216.000 euro. La finalità degli assegni di ricerca è di migliorare e incrementare l'accesso alla cultura, favorendo la modernizzazione della filiera culturale.

"Un'idea innovativa, una contaminazione fra cultura e ricerca che siamo convinti possa dare frutti interessanti e utili, non soltanto per gli studiosi e i ricercatori ma anche per tutti i cittadini: la ricerca come strumento per trovare soluzioni innovative nella risoluzione di problemi e per incrementare l'offerta delle istituzioni culturali", afferma la vicepresidente della Regione Monica Barni. "Centoundici giovani laureati - aggiunge - avranno a disposizione un assegno biennale per costruire progetti, insieme all'università e ad istituzioni culturali quali musei e aree archeologiche, biblioteche e archivi, residenze artistiche e centri di produzione teatrale, fondazioni e istituti culturali, per rendere più aperta, attraente e partecipata l'offerta culturale della nostra regione, creando ponti fra discipline diverse, attraverso l'uso della tecnologia al servizio della cultura".

La misura è cofinanziata dal programma operativo del Fondo sociale europeo 2014-2020 e rientra nel progetto Giovanisì della Regione Toscana per l'autonomia dei giovani. Il decreto dirigenziale con la graduatoria dei progetti finanziati è disponibile nella banca dati degli atti regionali, in attesa della pubblicazione sul Burt n. 43 parte III del prossimo 23 ottobre.

 

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