“La scommessa è arrivare a parlare tra soggetti più diversi, fare rete, per portare la lettura dove non è scontata”. Lo ha detto Flavia Cristiano, direttore del Centro per il libro e la lettura (Cepell), intervenendo all'incontro promosso da Alleanza delle Cooperative Comunocazione per presentare il progetto Obiettivo Lettura per il contrasto alla povertà educativa e culturale.

IL PROGETTO ‘OBIETTIVO LETTURA’

Il progetto Obiettivo lettura, lanciato dall’Alleanza delle cooperative italiane Comunicazione al Salone del libro di Torino 2019, si inserisce a pieno titolo nelle politiche di contrasto della povertà educativa e culturale. La cooperazione, diffusa in molti settori e su tutto il territorio nazionale, può essere il partner ideale ed è pronto ad avviare un'iniziativa nazionale su questo tema. Si tratta di un'iniziativa che possa coinvolgere tutto il sistema del libro: una settimana, alla fine di aprile tra la giornata mondiale del libro e il Maggio dei libri, per portare il libro nei luoghi di lavoro e di contatto tra le coop e i loro pubblici. 

IL PUNTO DI VISTA DEL CEPELL

Cristiano si è detta “contentissima di essere stata coinvolta” in questa iniziativa. La scarsa propensione alla lettura, ha spiegato, “è un problema storico italiano ma che di recente si è molto aggravato, con cali che stanno toccando anche i punti forti come i giovani e le donne”. E invece “abbiamo bisogno della lettura affinché ci porti in contatto con il resto del mondo. La lettura è fondamentale e va difesa. Bisogna essere alleati e fare gruppo. Dobbiamo lavorare insieme, e non solo tra istituzioni, con l'unico obiettivo di favorire la lettura superando le differenze tra parti del paese e diversi settori”.

I progetti più efficaci in questi anni, ha ricordato Cristiano, “sono quelli che abbiamo attivato creando delle reti, a partire dai patti per la lettura: un dialogo tra noi e i territori. I patti devono riflettere le caratteristiche dei territori, non possono essere uguali per tutti”.

Positivo il commento sul progetto di Alleanza delle Cooperative. “Questo progetto è stato come un premio: finalmente un mondo che non è istituzionale che si rivolge alle istituzioni. Noi non potremo mai arrivare dove può arrivare alleanza delle cooperative”. 

L’obiettivo più importante per il direttore del Cepell “è la ‘literacy’ come capacità di lettura complessa, come percorso complesso. Dobbiamo infatti guardare anche agli adulti. La lettura è un'attività individuale che tuttavia produce effetti sociali. Spero che questo progetto rappresenti l'inizio di una grande alleanza tra tanti soggetti nel paese”.

 

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