“Domenica mattina un trattore ha buttato giù una colonna del Portale costruito intorno alla metà del '700 di Villa Pisani, a Stra, in provincia di Venezia: chiediamo chiarezza su quanto accaduto e sulle responsabilità”. Questa la denuncia lanciata da Massimo Grella, Segretario generale Cisl FP Venezia.

“A fronte delle roboanti dichiarazioni sui 30mila visitatori di Palazzo Grimani – ha aggiunto il rappresentane sindacale – vorremmo capire come il Direttore del Polo intende sanare l'ennesima ‘pessima figura’ a livello di immagine che è stata fatta dopo che nei mesi scorsi diversi articoli avevano evidenziato il degrado di Villa Pisani di Strà, del meraviglioso parco e delle sale chiuse. Tanto più che si continua a mettere a rischio la sicurezza delle persone e del parco programmando orari di apertura improponibili per il prossimo inverno: ricordiamo infatti che per Decreto Ministeriale parchi e aree archeologiche, soprattutto se prive di illuminazione, devono chiudere 1 ora prima del tramonto e non 1 ora dopo come invece ha deciso Ferrara”.

Sulla gestione della sicurezza del Museo e del Parco il Polo museale del Veneto, che ha in cura la Villa, prosegue, “continua a nominare in commissioni importanti persone che non sono più nei ruoli del Ministero, in totale spregio dei presenti, non certo nell’interesse pubblico”.

LA REPLICA DEL DIRETTORE

"Al termine di una esercitazione della Protezione Civile nell'ambito della “Settimana nazionale della Protezione Civile", durante l'ingresso di un mezzo (già transitato senza problemi nelle ore precedenti) attraverso il Portale dei Trionfi, il primo sulle mura nel lato verso Padova, è stato urtata la cimasa in ferro battuto del cancello che ha trascinato nella sua caduta la colonna del portale che si è ribaltata sul rimorchio, ha provocato la caduta del fregio superiore e di un altro fregio ornamentale sulla finestra ovale dell'adiacente muro di cinta. Non ci sono stati danni a persone. Immediatamente sono iniziate le operazioni di messa in sicurezza del portale, verso l'esterno e verso l'interno della Villa, e già da ieri mattina i restauratori si sono messi all'opera per recuperare le parti di colonna, liberare il mezzo e soprattutto adoperarsi per ripristinare il portale con le corrette azioni di restauro. Si è provveduto inoltre ad eseguire i normali accertamenti necessari in questi casi ai fini assicurativi".

"Ciò che è accaduto, nonostante la serietà dell'evento fortunatamente conclusosi senza danni a persone, non deve oscurare il lavoro svolto presso Villa Pisani da oltre 50 volontari della Protezione civile, dell'Associazione Nazionale Alpini 3° RGPT e di altri volontari civili durante una settimana che ha visto la solidarietà e il prezioso aiuto offerto da questi uomini e donne non solo in Villa ma in tutta Italia. Qui a Stra il loro apporto è stato prezioso per avviare anche nel lato ovest, dopo la sistemazione del lato est, l'intervento di recupero del parco storico devastato da eventi climatici intensi avvenuti nel luglio 2018. Il lato ovest è rimasto da allora chiuso al pubblico proprio per le ferite al patrimonio di alberature di alto fusto che concentra proprio qui la gran parte dei 1880 alberi censiti in questo parco".

"Il Museo Nazionale di Villa Pisani è un luogo vivo, fatto prima di tutto di persone che ogni giorno si impegnano per offrire ai propri visitatori e a tutti coloro che ogni giorno l'attraversano, lo conoscono e lo amano - una esperienza di visita che sia non solo da inserire nei ricordi più belli ma anche da vivere in totale sicurezza per se e per gli altri. Ma come ogni altro edificio pubblico con parco, in quanto luogo vivo, Villa Pisani è esposta all'incedere del tempo - cui facciamo fronte con continue e costanti indagini e azioni di restauro - e all'alternarsi delle stagioni e come tale è soggetta a degli accadimenti, per lo più imprevedibili, sempre affrontanti con professionalità e grande cura, sempre condotta nelle linee stabilite dal Ministero dei Beni Culturali e del Polo Museale del Veneto di cui è parte. Professionalità e serietà dimostrata da tutti i dipendenti che prestano la loro opera ma anche da tutti coloro che hanno prestato la propria collaborazione in questa occasione e che ringraziamo. L'operazione toccata da questo incidente è stata preceduta da numerosi sopralluoghi preparatori e dalla riunione di Coordinamento per la sicurezza, consci tuttavia che non esiste il rischio zero nelle azioni dell'uomo. Eventi negativi e imprevisti, come già fatto in altre circostanze, vengono affrontati con tutto il rigore e la cura opportuna richiesti dall'importanza del bene.

 

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