Un nuovo appuntamento con la cultura tunisina martedì 5 novembre alle 16.30 nella Curia Iulia con “Segni”, incontro sull’arte della calligrafia che si concluderà con una performance del celebre artista nordafricano Nja Mahdaoui, in occasione dei suoi 50 anni di carriera. Nja Mahdaoui è una figura di spicco della calligrafia tunisina. Formatosi a Roma all’Accademia delle Arti di Sant’Andrea e a Parigi all’Ecole du Louvre e alla Cité Internationale des Arts, si considera "un esploratore di segni" ed è stato descritto come un "coreografo di lettere".

Il suo lavoro ispirato alla calligrafia araba è straordinariamente innovativo in quanto la dimensione estetica delle lettere produce un senso poetico - altamente ritmico - con le sue ricche composizioni astratte. Noto in tutto il mondo per il suo meticoloso lavoro con l'inchiostro su pergamena, Mahdaoui sottolinea l'impatto visivo delle sue composizioni che definisce "calligrammi" o "grafemi" e che applica su numerosi mezzi e materiali: tela, pergamena, papiro, carta per archi, stampa serigrafica, libri, poster, sculture, alluminio, ottone, tamburi, tessili, ricami, arazzi, ceramiche, legno, gioielli, vetri in acciaio colorato, architettura, aerei.

Nja Mahdaoui è stato membro della giuria e ospite d'onore di numerosi eventi e biennali internazionali, ed ha ricevuto molti riconoscimenti internazionali, tra i quali il grande premio Unesco per l'artigianato nel mondo arabo nel 2005. Ha progettato opere monumentali come murales per la nuova sede di Menlo Park in California (2018), per la sede di ALECSO a Tunisi (2015), per la moschea del campus universitario KAUST in Arabia Saudita (2010), sculture e arazzi negli aeroporti di Jeddah e Riyadh, nella sede di Aramco a Dahran nel 1991. Ha creato loghi, disegni e poster per spettacoli teatrali, libri, compagnie e organizzazioni tra cui anche Amnesty International. Inoltre, ha preso parte a progetti artistici, introducendo il suo lavoro nel teatro e nella danza con gli spettacoli di "Total Art" e "Body-Writing” in tutto il mondo. Partecipa regolarmente a seminari e colloqui anche internazionali. Le sue opere sono state esposte in numerose mostre come "Word into Art" al British Museum, "The Brush dances & the Ink Signs" presso l'Hermitage Museum, "Perspectives: Arab and Iranian masters modern" alla Saatchi Gallery, “Arab Book Art” alla Biblioteca nazionale di Parigi. I suoi lavori si trovano in molte collezioni private e pubbliche come il British Museum di Londra, lo Smithsonian Museum di Washington DC, il Mathaf - Arab Museum of Modern Art di Doha, l'Institut du Monde Arabe (IMA) di Parigi, la National Gallery of Kuala Lumpur.

Con l’apertura della mostra Carthago. Il mito immortale il Parco archeologico del Colosseo ha avviato un articolato programma di incontri, che consente di approfondire non solo i temi della rassegna che si tiene al Colosseo e nel Foro Romano al Tempio di Romolo e alla Rampa imperiale, ma anche di scoprire la realtà artistica contemporanea della Tunisia. Infatti, in calendario giornate di studio su recenti scavi e ricerche, una riflessione sulla fortuna di Cartagine nel cinema, nel teatro e nella letteratura fino alla più contemporanea creazione di videogiochi. All’immaginario moderno appartengono anche le figure di Didone, Annibale e Salammbô che vivranno attraverso il racconto di studiosi. Momenti di riflessione e confronto sulla storia contemporanea saranno determinati da conversazioni sulla realtà geopolitica del bacino del Mediterraneo.

Il calendario di incontri con artisti tunisini invitati a rappresentare la disciplina in cui si distinguono in patria e non solo, è stato realizzato in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Tunisi e con l’organizzazione di Electa.

L’iniziativa, promossa dal Parco archeologico del Colosseo, diretto da Alfonsina Russo, incrementa ulteriormente il programma di iniziative che da un anno ormai contraddistingue il monumentale spazio della Curia Iulia, diventato luogo di dibattito e incontro tra specialisti e protagonisti del mondo della cultura. Un dialogo che dall’antichità prosegue sino ai nostri giorni coinvolgendo la città.

 

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