Rinnovata anche per il 2020 la 18App, il bonus cultura per i ragazzi che compiranno 18 anni l’anno prossimo. Ancora da definire l’importo nominale a disposizione dei neodiciottenni. Le risorse sono state ridotte di 80 milioni di euro rispetto allo stanziamento a disposizione l’anno scorso. E’ quanto si legge nella bozza della Manovra 2020 che AgCult ha potuto visionare. 

Nello specifico, spiega il documento preparato dal governo, “nel 2020, è assegnata, nell’anno del compimento del diciottesimo anno e nel rispetto del limite massimo di spesa 160 milioni di euro per l’anno 2020, una Carta elettronica, utilizzabile per acquistare biglietti per rappresentazioni teatrali e cinematografiche e spettacoli dal vivo, libri, abbonamenti a quotidiani anche in formato digitale, musica registrata, prodotti dell'editoria audiovisiva, titoli di accesso a musei, mostre ed eventi culturali, monumenti, gallerie, aree archeologiche e parchi naturali nonché per sostenere i costi relativi a corsi di musica, di teatro o di lingua straniera”. Entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della legge, con un decreto ministeriale del Mibact di concerto con il Mef, “sono definiti gli importi nominali da assegnare nel rispetto del limite di spesa” e “le modalità di attribuzione e di utilizzo della Carta”.

LE RISORSE

Come detto, le risorse sono in contrazione di 80 milioni rispetto ai 240 milioni stanziati per il 2019. Tuttavia va ricordato che già nella scorsa Legge di Bilancio era stato operato un taglio consistente (in parte recuperato al fotofinish) che aveva ridotto alla fine di 50 milioni lo stanziamento iniziale di 290. Una cifra, anche questo va ricordato, che era stata prevista e finanziata nel 2017 dal governo Gentiloni (con Dario Franceschini al Mibact) e che assicurava la copertura della 18App per il 2018 e il 2019. L’anno scorso, parte di quello stanziamento (appunto 50 milioni) era stato ‘recuperato’ dal governo giallo verde ed utilizzato per altri interventi sempre in ambito culturale. Quest'anno invece, a quanto apprende AgCult, saranno utilizzati a copertura della spesa i residui degli anni scorsi e, quelli stimati, di quest'anno.

ENTRANO I GIORNALI

Un’altra novità di quest’anno, questa più positiva, è l’introduzione tra i beni acquistabili con la card degli abbonamenti cartacei o digitali ai quotidiani. Una richiesta in questo senso era stata avanzata al ministro dei Beni culturali Dario Franceschini nel corso della sua audizione in Parlamento dal senatore di Forza Italia Andrea Cangini.

 

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