Si tratta ancora di una bozza, ma la Manovra 2020 inizia a prendere la sua forma definitiva prima dell’approdo in Parlamento previsto per novembre. Per la cultura ci sono misure limitate al momento, ma neanche tagli. L’unica riduzione riguarda il bonus cultura per il 2020 che arriva a 160 milioni di euro dai 240 dell’anno scorso. Va precisato comunque che la misura era stata prevista (e finanziata) dal Governo Gentiloni fino al 2019 (con 290 milioni di euro annui, cifra poi ridotta dal governo giallo-verde a 240 per l’anno in corso). Pertanto, volendo guardare il bicchiere mezzo pieno, sono 160 milioni in più per i consumi culturali che presumibilmente saranno coperti con i residui degli anni precedenti. Altre misure potranno arrivare nel corso dell’iter parlamentare, come di consueto avviene nell’esame delle Camere.

Andando a leggere la bozza che AgCult ha potuto visionare, ci sono altri interventi di carattere generale che hanno ricadute sul settore della cultura. C’è ad esempio il differimento di 12 mesi del taglio al fondo per l’editoria in attesa di una riforma complessiva del comparto più volte annunciata dal governo. C’è un contributo dell’80% alle scuole pubbliche per l’acquisto di quotidiani. E ci sono diversi fondi (Comuni, Rinascita urbana e Green New Deal) che possono essere applicati anche al settore culturale. Come del resto, c'è il bonus facciate del 90% sulle spese sostenute, già ampiamente anticipato dal governo nei giorni scorsi.

BONUS CULTURA

Rinnovata anche per il 2020 la 18App, il bonus cultura per i ragazzi che compiranno 18 anni l’anno prossimo. Ancora da definire l’importo nominale a disposizione dei neodiciottenni. Le risorse sono state ridotte di 80 milioni di euro rispetto allo stanziamento a disposizione l’anno scorso. Nello specifico, spiega il documento preparato dal governo, “nel 2020, è assegnata, nell’anno del compimento del diciottesimo anno e nel rispetto del limite massimo di spesa 160 milioni di euro per l’anno 2020, una Carta elettronica, utilizzabile per acquistare biglietti per rappresentazioni teatrali e cinematografiche e spettacoli dal vivo, libri, abbonamenti a quotidiani anche in formato digitale, musica registrata, prodotti dell'editoria audiovisiva, titoli di accesso a musei, mostre ed eventi culturali, monumenti, gallerie, aree archeologiche e parchi naturali nonché per sostenere i costi relativi a corsi di musica, di teatro o di lingua straniera”. Entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della legge, con un decreto ministeriale del Mibact di concerto con il Mef, “sono definiti gli importi nominali da assegnare nel rispetto del limite di spesa” e “le modalità di attribuzione e di utilizzo della Carta”.

EDITORIA

A decorrere dal 2020, alle scuole pubbliche di ogni ordine e grado, che acquistano uno o più abbonamenti a quotidiani e periodici, anche in formato digitale, è attribuito un contributo fino all’80 per cento della spesa sostenuta entro l’anno precedente. Il Dipartimento per l'informazione e l'editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri emana annualmente un bando per l'assegnazione del contributo (che non potrà superare i 20 milioni di euro).

FONDO PER IL PLURALISMO - In previsione di una revisione organica della normativa a tutela del pluralismo dell’informazione, che tenga conto anche delle nuove modalità di fruizione dell'informazione da parte dei cittadini, il taglio ai contributi diretti alle imprese editrici di  quotidiani e periodici è differito di dodici mesi. Sono conseguentemente differite le riduzioni applicabili alla contribuzione diretta.

FONDO INVESTIMENTI COMUNI 

Viene istituito un fondo per investimenti a favore dei comuni con una dotazione di 400 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2025 al 2034. Il fondo è destinato al rilancio degli investimenti per lo sviluppo sostenibile e infrastrutturale del Paese, in particolare, nei settori di spesa dell’edilizia pubblica, inclusa manutenzione e sicurezza ed efficientamento energetico, della manutenzione della rete viaria, del dissesto idrogeologico, della prevenzione rischio sismico e della valorizzazione dei beni culturali e ambientali.

GREEN NEW DEAL

Viene istituito un fondo da ripartire con una dotazione di 470 milioni di euro per l’anno 2020, di 930 milioni di euro per l’anno 2021 e di 1.420 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023, di cui una quota non inferiore a 150 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020, 2021 e 2022 è destinata ad interventi coerenti con le finalità previste dalla direttiva 2003/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 13 ottobre 2003. 

Verranno concesse garanzie, a titolo oneroso, anche con riferimento ad un portafoglio collettivo di operazioni e nella misura massima dell'80%, al fine di sostenere programmi specifici di investimento e/o operazioni, anche in partenariato pubblico privato, finalizzate a realizzare progetti economicamente sostenibili e che abbiano come obiettivo la decarbonizzazione dell’economia, l’economia circolare, la rigenerazione urbana, il turismo sostenibile, l’adattamento e la mitigazione dei rischi sul territorio derivanti dal cambiamento climatico ed, in generale, programmi di investimento e/o progetti a carattere innovativo e ad elevata sostenibilità ambientale e che tengano conto degli impatti sociali. 

PROGRAMMA RINASCITA URBANA

Al fine di concorrere alla riduzione del disagio abitativo con particolare riferimento alle periferie e di favorire lo scambio tra le varie realtà regionali, è promosso, negli anni dal 2020 al 2030, il “Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare”. Il Programma è finalizzato a riqualificare e incrementare il patrimonio destinato all’edilizia residenziale sociale, a rigenerare il tessuto socio - economico, a incrementare l’accessibilità, la sicurezza dei luoghi e la rifunzionalizzazione di spazi e immobili pubblici, nonché a migliorare la coesione sociale e la qualità della vita dei cittadini, in un’ottica di sostenibilità e densificazione, senza consumo di nuovo suolo e secondo i principi e gli indirizzi adottati dall’Unione europea. 

Viene prevista un’Alta Commissione, di cui farà parte anche il Mibact, che individuerà i criteri che, in coerenza con le finalità del Programma, privilegiano in particolare: l’entità degli interventi riguardanti gli immobili di edilizia residenziale pubblica, il recupero e la valorizzazione dei beni culturali, l’azzeramento del consumo di nuovo suolo mediante interventi di recupero, riqualificazione e densificazione funzionale di aree già urbanizzate ovvero, qualora non edificate, comprese in tessuti urbanistici fortemente consolidati, l’attivazione di finanziamenti sia pubblici che privati, il coinvolgimento di operatori privati, anche del terzo settore, le misure e i modelli innovativi di gestione, inclusione sociale e welfare urbano. 

BONUS FACCIATE

Per le spese documentate, sostenute nell’anno 2020, relative agli interventi edilizi, inclusi quelli di manutenzione ordinaria, finalizzati al recupero o restauro della facciata degli edifici, la detrazione è incrementata al 90%. Non si applicherà il tetto di spesa di 96mila euro, previsto per le ristrutturazioni.

 

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