“Non possiamo non riconoscere nei programmi dell’Iccrom una coerenza molto profonda con l’impegno e la competenza dell’Italia, una testimonianza di un rapporto intenso e profondo tra il nostro paese e Iccrom, che condividono molti punti ideali e anche un percorso che vede la cultura al centro di molti processi. La cultura come fattore di identità ma anche di diversità culturale, un arricchimento reciproco; la cultura è un mezzo per riuscire a dare un futuro al nostro passato ma anche uno strumento per capire e rispettare la storia di altri”. Lo ha detto la mice ministra agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale, Emanuela Del Re, intervenendo a Roma alla XXXI Assemblea Generale del Centro internazionale per lo studio della preservazione e del restauro del patrimonio culturale (ICCROM).

La cultura, ha sottolineato la Del Re, “è un confronto, è una rassicurazione, un elemento di peace keeping e peace building. Questa collaborazione con l’Iccrom è infatti ancora più significativa in questo momento storico, dove c’è il rischio sempre latente di forze negative che desiderano distruggere quello che e rappresentativo dell’anima dei popoli”.

La Farnesina, ha ricordato, “sta finanziando tantissime missioni archeologiche, in questo momento sono 196, e di questo siamo molto orgogliosi. Questi interventi sono multi settoriali e ricomprendono oltre all’attività di scavo anche la ricerca e la nostra esperienza di musealizzazione”.

La Vice Ministra ha quindi annunciato che è prossimo alla conclusione l’iter parlamentare di ratifica dell'accordo che riconosce all’Istituto lo status giuridico previsto dalla Convenzione sui privilegi e immunità del 1947, oltre che la corresponsione di un contributo di un milione di euro. “Vorrei ringraziare la presidente della commissione Esteri di Montecitorio, Marta Grande, e le commissioni in generale, perché c’è un unanime consenso e anche affetto nei confronti dell’Iccrom”.

“Spero che, alla luce di questo importante risultato, che si aggiunge alla messa a disposizione di un nuovo prestigioso edificio ubicato nel Complesso Monumentale di San Francesco a Ripa, la collaborazione tra Italia e ICCROM possa rafforzarsi ulteriormente”, ha concluso.

Ratifica ed esecuzione dello Scambio di lettere tra Repubblica italiana e ICCROM

Il provvedimento, dopo il via libera di Palazzo Madama, ha ricevuto nelle scorse settimane i pareri favorevoli delle commissioni Affari costituzionali, Giustizia, Bilancio, Cultura e Lavoro (in sede consultiva) e della commissione Esteri (in sede referente), ed è approdato negli scorsi giorni in Aula in attesa di essere ratificato. Relatrice è Mirella Emiliozzi (M5S).

Il disegno di legge ha l'obiettivo di aggiornare l'Accordo di sede tra Italia e UNESCO del 1957, modificando in particolare la disciplina relativa alle esenzioni fiscali concesse ai dipendenti dell'organizzazione, estendendo anche a quelli di nazionalità italiana i benefìci fiscali previsti per il personale di altra nazionalità, conformemente con quanto previsto dalla Convenzione del 1947 sui privilegi e le immunità degli istituti specializzati delle Nazioni Unite. Una mancata soluzione negoziata della questione del trattamento fiscale dei funzionari italiani dell'organizzazione, come sottolineato dalla relatrice nel corso dell’esame in commissione, “potrebbe riflettersi negativamente sul mantenimento della sede dell'ICCROM nella capitale italiana”.

 

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