“Quanto accaduto due giorni fa a L'Aquila, con la brutale cacciata della presidente del Teatro Stabile d'Abruzzo da parte del sindaco e del presidente della Regione, è la prova che quando la politica entra a gamba tesa nella cultura, imponendo le proprie scelte per fini di consenso e propaganda, a rimetterci sono il merito e, in questo caso particolare, anche le buone maniere”. Lo scrive su Facebook il deputato Gianluca Vacca (M5S), già sottosegretario ai Beni culturali.

“Quindi dopo le censure politiche sulla presenza di artisti non graditi, adesso la città abruzzese sperimenta lo Spoil System sugli enti culturali. La cultura sotto il controllo dei politici di turno. Come M5S ci siamo sempre battuti affinché la cultura viaggiasse su un binario separato dall’appartenenza partitica e obbedisse esclusivamente a logiche meritocratiche. Ma il caso dell’Aquila potrebbe non essere l’unico”.

“Per questo quanto accaduto al Teatro Stabile d'Abruzzo e ad Annalisa De Simone dovrebbe servire da campanello di allarme all’intero mondo della cultura e dello spettacolo, non soltanto abruzzese. Perché "l'arte e la scienza sono libere", o almeno dovrebbero”.

 

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