Il bilancio del MiBACT, seppure con piccoli scostamenti, negli ultimi tre anni si è assestato sopra i 2 miliardi di euro. Nel 2018, in particolare, il bilancio, con una cifra pari a 2,6 miliardi di euro, ha raggiunto il livello più alto dai primi anni 2000 ad oggi e si prevede un ulteriore incremento fino a 2,7 miliardi per il 2019. E’ quanto emerge dal Rapporto Federculture 2019 “Impresa cultura” che analizza l’andamento dei consumi, della partecipazione e delle risorse destinate alla cultura nel nostro Paese.

Sempre nell’ambito delle risorse statali, risulta stabilmente sopra i 300 milioni di euro il Fondo Unico per lo Spettacolo, che nel 2019 incrementa il proprio stanziamento del 3,6%. Il Fondo per il cinema e l'audiovisivo, istituito con la legge n. 220 del 14 novembre 2016, ha complessivamente ripartito verso il settore 404 milioni di euro.

LE AMMINISTRAZIONI LOCALI

Molto diverso è il quadro delle risorse destinate ai beni e attività culturali dalle amministrazioni locali. La spesa dei Comuni in diminuzione da anni, dopo una lieve risalita nel 2015, è nuovamente scesa sotto i 2 miliardi di euro complessivi e nel 2017 (ultimo anno rilevato da Istat), si ferma complessivamente a circa 1,9 miliardi di euro con una flessione dell'1,8 % rispetto al 2016.

Ancora più evidente l'andamento negativo delle risorse provenienti dalle amministrazioni provinciali: solo nell'ultimo anno di riferimento, 2017/2016, si registra un -19,7%. Ma il trend pluriennale evidenzia come gli stanziamenti provinciali per il settore culturale siano decimati: solo considerando gli ultimi cinque anni si è passati da 131 milioni a 52 milioni di euro annui.

LE REGIONI

Importanti risorse per il settore arrivano dalle Regioni che nel 2018 complessivamente stanziano 1,5 miliardi di euro – valore del 5% superiore a quello dell’anno precedente – distribuiti però in modo diverso nel paese. Si va, infatti dai 6,5 milioni di euro del Molise ai 257 del Trentino Alto Adige.

 

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