“Affermare che al castello di Carlo V di Crotone non sono presenti sostanze pericolose è falso, irresponsabile e criminoso. E’ vero invece il contrario, come hanno evidenziato le indagini condotte da ArpaCal, Asp e Ministero per i beni e le attività culturali, quest’ultimo attraverso un tecnico qualificato, dopo la segnalazione della senatrice Margherita Corrado. Basta leggere le relazioni e chiedere ai tecnici per averne conferma”. Così in una nota il Sottosegretario ai beni culturali e al turismo, Anna Laura Orrico.

“Il monitoraggio – aggiunge - ha rilevato la presenza di un importante volume di Tenorm e, quindi, di radioattività ambientale, trattandosi di metasilicati radioattivi. L’interdizione dell'accesso al pubblico dell’intera area del castello, disposta dal sindaco in qualità di responsabile della salute pubblica, è stata dunque un atto dovuto. Il Ministero, proprietario del castello, è a sua volta intervenuto tempestivamente, trasferendo per evidenti ragioni di sicurezza il personale in altra sede e predisponendo, come prescrive la legge, un complesso progetto di bonifica integrale. Progetto per il quale si attende a breve il via libera dell’apposita commissione prefettizia e per il quale il Mibact è impegnato a individuare le risorse necessarie".

"Se il castello è chiuso è perché la sicurezza pubblica viene prima di ogni altra cosa, solo quando sarà stata eseguita la bonifica sarà possibile restituire il sito alla fruizione. Chi alimenta polemiche infondate e strumentali – conclude Orrico – farebbe bene a documentarsi invece di giocare irresponsabilmente sulla salute di lavoratori, visitatori e cittadini”.

 

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