Si è tenuta il 30-31 ottobre a Roma la 31a Assemblea Generale del Centro internazionale per lo studio della conservazione e del restauro dei beni culturali (ICCROM). L'evento di due giorni si articolato in diverse sessioni, con discussioni e presentazioni sulle sfide presenti e future del patrimonio culturale negli Stati membri e nel mondo.

Delegati di 137 Stati membri, nonché osservatori di Stati non membri, organizzazioni intergovernative e altre istituzioni partner, hanno partecipato quest'anno alla 31a Assemblea generale con l'obiettivo di discutere e migliorare gli orientamenti strategici e il piano di lavoro dell'agenzia, rivedere le sue attività per il biennio 2018-2019, eleggere il nuovo Consiglio direttivo e dare il benvenuto al nuovo Stato membro dell'ICCROM, la Costa Rica.

La Sessione inaugurale è stata caratterizzata dagli interventi istituzionali. A dare il benvenuto nella sede della Fao il dott. Eduardo Mansur, direttore della divisione Terra e acqua in cui ha sottolineato il ruolo dell'ICCROM nel campo della conservazione e del restauro dei beni culturali soprattutto in relazione ai temi più generali di sostenibilità globale.

La missione svolta dall'ICCROM a favore della conservazione e del restauro del patrimonio artistico, culturale e archeologico mondiale rappresenta “il valore aggiunto per l'azione italiana a livello multilaterale nel campo della protezione dei beni culturali”, ha esordito la Vice Ministra degli Affari Esteri, Emanuela Del Re. A queste parole si è aggiunto l’annuncio, molto atteso, della prossima ratifica che riconosce all’ICCROM, da parte del Paese Ospite, dei privilegi e le immunità secondo la convenzione ONU del 1947.

Alla Del Re ha fatto eco la Sottosegretario per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, Anna Laura Orrico, che ha tenuto a ribadire il particolare significato della presenza dell’ICCROM in Italia nell’importante anniversario dei sessanta anni dall’inizio delle sue attività. Tale significato, di cui il dicastero di cui fa parte è ben cosciente, propone la prospettiva di accordi strutturati al fine di affrontare “le sfide della conservazione e del restauro che sono sempre più strategiche".

L’UNESCO, partner storico si è espresso nelle parole di Lazare Eloundou, vicedirettore, Divisione per i beni culturali e Centro per il patrimonio dell'UNESCO mentre per la Commissione Europea è intervenuta Claudia De Stefanis, della rappresentanza della Commissione stessa in Italia.

A conclusione della sessione inaugurale, il Direttore Generale Ndoro, ha indirizzato i delegati esprimendo il suo profondo ringraziamento per il loro sostegno. Una particolare menzione ai rappresentanti del Paese Ospite latori di importanti annunci sulla collaborazione con l’ICCROM e alla Spagna che, attraverso il suo Instituto del Patrimonio culturale, ha garantito l’interpretazione in spagnolo dei lavori. "Il ruolo dell'ICCROM è quello di prendere in considerazione lo sviluppo sostenibile e la resilienza come elementi chiave", ha affermato Ndoro. "Finalmente, i beni culturali sono a pieno titolo integrati nelle politiche come parte della resilienza della città e dei diritti umani, e questa strada deve continuare a garantire che il nostro patrimonio rimanga rilevante e adeguatamente curato, in futuro", ha aggiunto. “In queste azioni, fondamentale il ruolo di ogni Stato membro. Collaborazione e sinergie saranno i criteri per garantire che i programmi e le attività dell'ICCROM possano essere realizzati nel miglior modo possibile e con il livello di impatto richiesto ”.

Grellan D. Rourke, Senior Conservation Architect, Heritage Services for Ireland ha ricevuto il premio ICCROM 2019. Il premio ICCROM fu assegnato per la prima volta nel 1979, in segno di gratitudine per i loro sforzi nella creazione e nello sviluppo dell'ICCROM. Il sodalizio di Grellan D. Rourke con l’ICCROM inizia nel 1981, da partecipante al corso sulla Conservazione e trattamento della pietra e continua nelle varie fasi della sua carriera come delegato dell'Irlanda all'Assemblea Generale dal 2003 e come membro del Consiglio dal 2005.

L'Assemblea Generale ha anche onorato l'archeologo siriano, il Dr. Khaled al-Asaad, che ha coraggiosamente sacrificato la sua vita proteggendo la storica città di Palmira. Il dottor al-Asaad ha trascorso più di 50 anni della sua vita salvando le sublimi rovine siriane e lavorando nel sito di Palmira, prima di essere brutalmente assassinato dal gruppo terroristico, l'ISIS, nell'agosto 2015. Walid Al-Asaad, suo figlio, ha espresso il suo ringraziamento con un video messaggio.

ICCROM

L'ICCROM è un'organizzazione intergovernativa che lavora in servizio dei suoi Stati membri per promuovere la conservazione di tutte le forme di patrimonio culturale, in ogni regione del mondo. L'ICCROM è stata creata all'indomani della seconda guerra mondiale in risposta alla diffusa distruzione e all'urgente necessità di ricostruire i beni culturali. L'ICCROM è nato ufficialmente a Roma il 1 ° marzo 1959, a seguito della nona sessione della Conferenza generale dell'UNESCO tenutasi a Nuova Delhi, in India, nel 1956.

Grazie al sostegno del governo di Sharjah, l'ICCROM ha aperto il suo primo ufficio regionale nel 2014, che ha affrontato esigenze urgenti per salvaguardare il patrimonio culturale in pericolo per l'umanità nella regione araba. Oltre a collaborare con le autorità governative per migliorare la gestione del patrimonio culturale, l'ufficio ICCROM-Sharjah si sta concentrando su programmi di sviluppo di capacità per il recupero di monumenti storici in Iraq e del patrimonio vivente in Sudan, ad esempio.

 

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