Il Centro internazionale per lo studio della conservazione e del restauro dei beni culturali (ICCROM) si unisce al World Monuments Fund nell'esprimere solidarietà al popolo giapponese in seguito all’incendio che ha colpito il Castello di Shuri, simbolo della Prefettura di Okinawa e popolare attrazione turistica a Naha, in Giappone. Negli scorsi giorni il World Monuments Fund ha lanciato una raccolta fondi per aiutare nel recupero del Castello, o comunque per contribuire al fondo di risposta alle crisi “in modo da poter aiutare i tesori culturali di tutto il mondo quando il un disastro colpisce inaspettatamente” (leggi).

“L'amato castello di Shuri – ha ricordato il WMF - è stato avvolto dalle fiamme, causando la distruzione di sette edifici. Il World Monumenti Fund esprime solidarietà con il popolo del Giappone e gli amministratori del Castello di Shuri in seguito al devastante incendio. È giunto il momento che la nostra comunità si riunisca per aiutarli a riprendersi”. Il Castello Shuri è stato costruito alla fine del XIV secolo; nel 1945, il castello fu distrutto da un bombardamento aereo durante la battaglia di Okinawa. Nel 1992, la ricostruzione del sito è iniziata sulla base di documenti storici, fotografie e ricordi. Nel 2000, il castello di Shuri è stato dichiarato dall'UNESCO patrimonio mondiale dell'umanità.

 

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