La Commissione europea promuova più attivamente l’uso di tutte le lingue ufficiali dell’UE nelle visite guidate di musei e siti culturali in Europa attraverso l’uso dei nuovi strumenti digitali. E’ quanto chiede l’eurodeputato greco Theodoros Zagorakis (PPE) in un’interrogazione scritta alla Commissione europea. Da anni “le nuove tecnologie sono al centro della strategia europea per ‘mostrare’ il nostro patrimonio culturale - sottolinea Zagorakis -. Tuttavia, nonostante le nuove tecnologie digitali siano sempre più utilizzate nelle visite guidate ai musei, siti archeologici e monumenti in tutta Europa (principalmente attraverso applicazioni e audioguide), esistono diverse lingue in cui questi tour virtuali non sono offerti”. Questo, secondo l’eurodeputato del PPE, “è in netto contrasto con l’obiettivo strategico di promuovere il multilinguismo e rispettare la diversità linguistica, che è un principio fondamentale dell’UE”.

La Commissione europea “potrebbe incoraggiare l'uso di più lingue ufficiali dell'UE nei progetti che finanzia? Ha finanziato progetti pilota in questo campo? In caso contrario, sarebbe favorevole a farlo?” chiede ancora Zagorakis ricordando che la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea “vieta qualsiasi discriminazione basata sulla lingua e prevede l'obbligo dell'Unione di rispettare la diversità linguistica”.

 

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