Al via giovedì 7 novembre presso il Parco archeologico del Colosseo il ciclo di conferenze “Oltre il Centro”. Il primo appuntamento sarà con una delle principali realtà rappresentative del patrimonio preistorico urbano costituita dal Museo di Casal de’ Pazzi di Roma Capitale, sito di rilevante interesse con i suoi 4.000 reperti relativi al Pleistocene medio, scoperto durante i lavori di urbanizzazione del quartiere e sopravvissuto all’opera di distruzione del tempo e alle azioni dell’uomo antico e moderno. Il museo rappresenta un esempio di riqualificazione urbana nel quadrante nord-orientale della città attuale.

Dalle 16,30 presso la Curia Iulia si terrà la conferenza di Patrizia Gioia (Roma Capitale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali), con un’introduzione affidata ad Antonio Lampis, direttore dg Musei del Mibact.

Il ciclo, che si inserisce nel Progetto "Il Parco fuori dal Parco", intende promuovere il PArCo non solo come luogo di visita del cuore monumentale della città ma anche come spazio di dialogo con le realtà culturali al di fuori di esso e del centro storico monumentale. In un’ottica di sostenibilità attraverso la creazione di reti museali il PArCo si propone quale punto di racconto di cinque esperienze di gestione e valorizzazione nell’ambito di differenti aree della città ricadenti nel Comune di Roma.

IL MUSEO

Nel 1981, durante i lavori di urbanizzazione di questo quartiere, la ruspa affondò la benna in un deposito geologico del Pleistocene medio, sopravvissuto all'opera di distruzione del tempo e alle azioni dell'uomo antico e moderno. La Soprintendenza Archeologica di Roma fermò i lavori ed iniziò uno scavo che durò ben cinque anni (dal 1981 al 1986) ed interessò un’area di oltre 1200 mq. Il giacimento consisteva in un tratto dell'alveo di un antico fiume, colmato, nel tempo, da ghiaie e sabbie, all'interno del quale furono raccolti circa 2.200 resti ossei, oltre 1.500 reperti litici ed un frammento di cranio umano, trascinati e deposti dalle acque del fiume.

 

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